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CONTRIBUTI

Il mondo dello sport "batte cassa" in Comune a Rovigo

Incontro con gli assessori Erika Alberghini e Andrea Pavanello per le associazioni sportive ed il delegato provinciale del Coni Lucio Taschin. Tari a parte, due bandi in partenza per contributi diretti e manutenzioni straordinarie

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ROVIGO - Se con una mano il Comune di Rovigo chiede, vedi l'annosa ed inaspettata richiesta di regolarizzare la Tari non versata negli ultimi 5 anni, perchè erroneamente non inserite in anagrafe tributaria le singole società sportive, con l'altra l'amministrazione comunale di Rovigo cerca di andare incontro alle esigenze di quanti, in città, si impegnano a fare sport.

In un incontro dal duplice argomento, Tari e contributi per lo sport, si sono riuniti nel salone d'onore di palazzo Nodari il delegato provinciale del Coni Lucio Taschin, gli assessori comunali di Rovigo Erika Alberghini, allo sport, ed Andrea Pavanello, al bilancio, con il dirigente dei servizi sportivi Giovanni Tesoro.


Sul fronte Tari, ovvero le somme che le singole società devono corrispondere al Comune per la gestione dei rifiuti che producono, per lo più calcolati su superfici ad uso uffici e magazzini, quindi a basso impatto economico sulla tariffa, sono complessivamente attorno ai 6.000 euro annui. Chiaro che da non averli mai pagati, a trovarsi a pagare 4-5 anni di arretrati, la situazione desta apprensione, ma non è possibile fare diversamente. Quanto richiesto, salvo errori, è sempre dovuto.

Se quindi il Comune non può esimersi dal chiedere questi 6.000 euro, dall'altro lato annuncia, tramite l'assessore Alberghini, che saranno resi disponibili due diverse linee di contribuzione alle società sportive della città.
Una prima linea di contributi, da un plafond di 20.000 euro, sarà disponibile a bando per le associazioni sportive che vorranno parteciparvi, una seconda, più consistente, deriva dalla volontà della amministrazione comunale di redistribuire i 120.000 euro annui che il Comune di Rovigo incassa da concessioni, per lo più antenne di telefonia mobile, installate sugli impianti stessi.

La distribuzione dei 120.000 euro sarà, ma non è ancora stata votata, per un 70% destinata a contributi per l'attività sportiva, 30% destinata a manutenzioni straordinarie sugli impianti attraverso il settore Lavori pubblici del Comune.
Proprio quel settore dovrebbe, salvo variazioni di bilancio, disporre già di ulteriori 100.000 euro per manutenzioni straordinarie
, un percorso di ammodernamento necessario se il Comune decidesse, finalmente, di mettere a bando in convenzione qualche impianto.

E' evidente che finchè i singoli impianti non potranno essere messi a norma di sicurezza non si potranno avviare le convenzioni, ma l'idea che è apparsa ai partecipanti l'incontro è che l'amministrazione guidata da Edoardo Gaffeo voglia arrivare a breve proprio li, magari con un aiuto, extra, di Fondazione Cariparo.
Articolo di Mercoledì 12 Febbraio 2020

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