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CAPORALATO

Una mancanza assoluta di rispetto per la dignità dei lavoratori

La brillante indagine dei Carabinieri ha portato alla luce un fenomeno in espansione, anche in Polesine. Intervento di Gilberto Baratto, segretario della Fai Cisl e Samuel Scavazzin, segretario Cisl Padova Rovigo

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ROVIGO - “Anche se non emerge sempre con la necessaria evidenza, la piaga del caporalato esiste anche nelle province di Padova e di Rovigo, come dimostra la recente indagine dei Carabinieri nei nostri territori e come abbiamo sempre sottolineato come Fai Cisl”. Lo afferma Gilberto Baratto, segretario della Fai Cisl Padova Rovigo, a proposito di quanto emerso ieri con l’operazione “Miraggio”.

“Per contrastare questo fenomeno difficile da individuare e da estirpare – aggiunge Baratto – nel luglio del 2018 abbiamo avviato la campagna Sos Caporalato. Un primo risultato è stato l’istituzione del tavolo regionale tra enti di controllo e di vigilanza, sindacati e enti datoriali. Come Fai Cisl, chiediamo che venga implementato il numero degli ispettori dedicati a questo problema e un aumento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Ci rivolgiamo al prefetto di Padova perché ci convochi e si faccia carico delle nostre richieste, sia come Fai Cisl che come Cisl Padova Rovigo. Oltre all’aspetto intollerabile dello sfruttamento dei lavoratori, il caporalato crea infatti un grave danno alle aziende che rispettano le regole, legate alle associazioni di categoria agricole, con un dumping difficile da colmare. Un altro importate problema è legato alla sicurezza dei consumatori, a causa di una filiera troppo lunga dal produttore al consumatore. Anche per questo, nella piattaforma per il contratto provinciale che abbiamo presentato alle associazioni agricole, abbiamo proposto l’inserimento di un articolo che preveda un controllo preventivo sugli appalti legati alle aziende agricole da parte dell’Ente bilaterale agricolo provinciale (Fimiebap)”.

“Situazioni come quella scoperta ieri – aggiunge il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin – rivelano una mancanza assoluta di rispetto per la dignità dei lavoratori, trattati alla stregua di oggetti, e dimostrano che il caporalato sta facendo vera macelleria sociale anche nelle nostre campagne, oltre a creare un danno economico alle aziende che lavorano onestamente e rispettano le regole. La Cisl Padova Rovigo affianca da sempre l’impegno della Fai Cisl nel contrasto alla piaga del caporalato. Una battaglia che richiede la massima collaborazione sul territorio da parte di tutte le istituzioni interessate, anche sul fronte del controllo e della sicurezza. Per questo – conclude Scavazzin – lanciamo un appello ai prefetti di Padova e di Rovigo perché vengano istituiti nelle rispettive province dei tavoli istituzionali sul territorio, che collaborino con la cabina di regia a livello regionale”.

Articolo di Giovedì 13 Febbraio 2020

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