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CARCERE MINORILE ROVIGO

Nello Chendi e Graziano Azzalin: Pronti a combattere la neodittatura dei burocrati

La posizione del Partito democratico di Rovigo è chiara: il carcere minorile non deve essere realizzato in centro storico. Punto

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ROVIGO - Afferma di essere pronto alle barricate, a presidiare l'area di cantiere qualora i lavori partissero mai in via Verdi, come cittadino e come rappresentante del Partito democratico di Rovigo. "Contrasteremo con tutte le nostre forze la follia di avere un carcere in centro storico a Rovigo" afferma Nello Chendi.

"Nemmeno ai tempi dei Borbone i territori del regno subivano passivamente le decisioni del Re, figuriamoci se in democrazia dobbiamo essere vittima della tecnocrazia di burocrati romani che decidono, senza interessare la politica locale, dove collocare un carcere, anche se minorile, anche se per una ventina di detenuti".

"Non esiste, è una follia - sostiene il presidente dell'assemblea provinciale del Partito democratico di Rovigo, e consigliere comunale di maggioranza, Chendi che aggiunge - se Roma ha deciso che Rovigo debba ospitare un carcere minorile lo chieda alla città e sarà l'amministrazione ad indicare un luogo adatto".

Sulla stessa lunghezza d'onda di Nello Chendi il consigliere regionale e capogruppo del Pd in consiglio comunale Graziano Azzalin: “Non si possono fare scelte di questo tipo sulla testa dei cittadini, è finito il tempo per i Ministeri del ‘io ti comunico che...’ noi non accetteremo supinamente questa decisione calata dall’alto. Non c’è nulla di insormontabile, la Tav è stata fermata, fermeremo un carcere minorile che si trasferisce da Treviso a Rovigo. La posizione del Pd è chiara: saremo duri e non lasceremo perdere”.

Un carcere lo abbiamo già avuto in centro città ed è stato portato fuori, che senso ha riportane un altro?. Abbiamo ospitato come amministratori per anni beni demaniali: caserme, carcere in centro, e la loro trasformazione non può avvenire in barba ai cittadini e alla comunità locale.
La precedente amministrazione non sarà intervenuta. Ma ora noi sì. E il ministero senza amministrazioni locali non fa niente, basti pensare che l’attuale carcere non sarebbe raggiungibile se l’amministrazione non ci avesse fatto le strade che il ministero non aveva realizzato. Un ministero senza l’accordo con l’amministrazione non fa nemmeno un marciapiede.
Il consiglio comunale di Rovigo si metterà di traverso, la volontà della città sarà espressa martedì 18 febbraio”.

Dalla minoranza l'ex candidata sindaco Monica Gambardella si interroga sul fatto che il collega consigliere Mattia Maniezzo del M5S è assolutamente certo che il carcere si farà in via Verdi (LEGGI ARTICOLO), mentre il sindaco Edoardo Gaffeo è possibilista tramite un’azione politica (LEGGI ARTICOLO).
"Chi ha ragione? Ma di quale politica parla Gaffeo? Lui amministra ed è amico di chi governa. Quindi che proceda. Glielo chiediamo come minoranza da quando è stato eletto. Chiediamo anche di essere puntualmente informati".
Articolo di Giovedì 13 Febbraio 2020

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