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ADRIA

Giorgia Furlanetto, la “fascista” da isolare in consiglio comunale ad Adria

Durante il consiglio comunale di Adria il consigliere comunale Federico Paralovo, invita i consiglieri d'opposizione ad allontanarsi dalla collega di minoranza di Fratelli d'Italia, aggiungendo anche Paolo Baruffaldi della Lega

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ADRIA (Rovigo) - Un fulmine: ad certo punto il consigliere Federico Paralovo rivolto ai banchi della minoranza, guardando Lamberto Cavallari e Sandro Gino Spinello, ha affermato: "Chiedo simbolicamente di fare qualcosa, perchè sono tre ore che siamo qui per fare qualcosa per la città e alla fine non abbiamo fatto nulla". "Se fossi seduto vicino alla consigliera Giorgia Furlanetto a sentire calpestati i miei ideali, mi alzerei e mi siederei da un'altra parte".

Adria si è dichiarata antifascista nella discussione della mozione che vede concessa la cittadinanza onoraria a Liliana Segre (LEGGI ARTICOLO) e definire calpestati i valori della città significa ritenere che la consigliera Furlanetto ne incarna quelli contrapposti, ovvero quelli fascisti.

Irrispettoso e gravissimo. Quanto pronunciato in consiglio comunale da Paralovo nei confronti miei e del consigliere Baruffaldi costituisce un fatto tremendamente grave di intolleranza e discriminazione che impone serie riflessioni sullo scadimento del confronto politico. Preoccupante che il presidente del consiglio Bisco non abbia preso immediatamente le distanze da quanto pronunciato dal consigliere Paralovo”
Commenta così Giorgia Furlanetto quanto avvenuto in consiglio comunale, quando il consigliere Federico Paralovo, nel presentare la mozione voluta dalla maggioranza e dedicata al sostegno della commissione contro odio, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, ha invitato i consiglieri Spinello e Cavallari, che nei banchi del consiglio siedono insieme alla minoranza accanto a Furlanetto e a Baruffaldi, ad alzarsi in piedi e a prenderne fisicamente le distanze.

E’ paradossale che nel presentare una mozione che vorrebbe punire gli atti di discriminazione, violenza e intolleranza, Paralovo pronunci frasi di tale tenore nei confronti di due consiglieri comunali. Una discriminazione di tale portata non solo non è accettabile, ma denota inequivocabilmente il grado e il livello di questa maggioranza. Portano in consiglio comunale una proposta contro la discriminazione e si rendono colpevoli del più grave atto discriminatorio che mai sia avvenuto in consiglio, trattandoci di fatto come dei moderni appestati. E’ di una gravità inaudita, il confronto politico non dovrebbe mai sfociare in simili  bassezze.
Dopo quanto accaduto mi son vista costretta ad abbandonare l’aula, tale il clima irrespirabile che circolava nei banchi, aggravato dal resto della maggioranza, che anziché prendere le distanze da quanto detto da Paralovo ha cercato inopportunamente di minimizzare il fatto. Quando un consigliere comunale si vede costretto ad uscire, ha perso la politica, hanno perso tutti".

Furlanetto ringrazia il consigliere Spinello e Cavallari per aver immediatamente preso le difese sue e del consigliere Baruffaldi. "Gravissimo invece che la maggioranza abbia tentato di voler giustificare Paralovo - continua Furlanetto - Ancora più grave il comportamento del Presidente del consiglio, che in aula permette che il verificarsi di tali incresciosi comportamenti".

"Insieme al consigliere Baruffaldi e al resto della minoranza valuteremo nei prossimi giorni il da farsi, per far si che non si verifichino mai più tali fenomeni. La politica adriese è stata sempre connotata da intenso dibattito, ma mai avevamo assistito a tale mancanza di rispetto nei confronti di avversari politici - conclude l'avvocato di Fratelli d'Italia Furlanetto - Il paradosso è che si stava discutendo una mozione per appoggiare politicamente la Commissione Segre contro l’odio, la violenza e la discriminazione. Ebbene, se quella commissione fosse attivata, il primo caso da segnalare sarebbe di certo quanto accaduto in consiglio comunale ad Adria".
Articolo di Martedì 18 Febbraio 2020

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