Condividi la notizia

VERITÀ PER GIULIO REGENI

L’adesione c’è, lo striscione ancora no

Villadose, come Rovigo ed altri comuni del Polesine, hanno aderito all’iniziativa di Amnesty International “Verità per Giulio Regeni”, ma manca ancora il banner

0
Succede a:

VILLADOSE (RO) - "Sono un’attivista del gruppo 215 di Amnesty International Rovigo ed il 13 settembre 2019 ero presente presso la Pescheria Nuova a Rovigo all’incontro con il Portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, dal titolo “L'appello di Rovigo: Verità per Giulio Regeni”. Con soddisfazione, in quella circostanza, ho appreso che anche l’amministrazione comunale di Villadose, assieme ad altri comuni polesani Rovigo, Adria, Taglio di Po, Occhiobello, Polesella, San Bellino, San Martino di Venezze e Gaiba, aveva aderito alla campagna “Verità per Giulio Regeni”.

Durante le settimane e i mesi successivi ci si aspettava che, di conseguenza, venisse anche appeso il relativo striscione ed invece niente. Finalmente, sull’albo pretorio online del Comune di Villadose, c’è la determinazione n.1 del 22 gennaio 2020, in cui, al punto 2, si può leggere:

“Di autorizzare, nell’ambito del presente impegno e secondo i preventivi di spesa, la fornitura, da parte della ditta Forpress di Padova di un banner commemorativo da affiggere all’esterno della sede municipale in occasione del IV anniversario dall’uccisione dell’attivista per i diritti umani Giulio Regeni”.

Peccato che anche il 25 gennaio sia trascorso invano, io, come molti altri cittadini, riteniamo che 5 mesi siano più che sufficienti per appendere uno striscione, ma anche per formalizzare un eventuale cambio di scelta, comunicandolo ufficialmente ad Amnesty International Italia, nonché al Responsabile del Gruppo 215 di Rovigo.

Nessuno ha obbligato l’amministrazione comunale di Villadose ad aderire a questa campagna, ma se la giunta l’ha ritenuto giusto dovrebbe anche essere coerente; ancor di più in questi giorni in cui, proprio in Egitto, Patrick George Zaky, attivista e ricercatore egiziano di 27 anni, si trova dall’8 febbraio in detenzione preventiva nella città di Mansoura. Con la scusa delle indagini, in questa situazione il rischio di tortura è altissimo. Anche i genitori di Giulio Regeni auspicano che ci sia per Patrick una reale, efficace e costante mobilitazione per la sua liberazione immediata.
A nome delle cittadine e cittadini che continuano a chiedere Verità e Giustizia per Giulio Regeni, chiedo coerenza all’amministrazione comunale di Villadose".

Laura Gabrieli

Articolo di Venerdì 14 Febbraio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it