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CULTURA

Più di 700 visitatori per la due giorni a Palazzo Angeli 

In occasione dell’evento Rovigo in Love, la delegazione FAI di Rovigo ha organizzato un fine settimana alla scoperta di Palazzo Angeli. La raccolta fondi andrà a sostegno dei restauri di Palazzo Moroni a Bergamo, bene in concessione al FAI, che sarà apert

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ROVIGO - Palazzo Angeli come mai prima d’ora. Grazie all’impegno della delegazione FAI –di Rovigo (Fondo Ambiente Italiano), è stato possibile per centinaia di visitatori mettere piede nella meravigliosa struttura che domina Corso del Popolo e che guarda verso piazza Matteotti. Lo scorso fine settimana infatti, in occasione della manifestazione podistica Rovigo in Love e grazie anche alla disponibilità dell’Università degli Studi di Ferrara, Palazzo Angeli ha ospitato tanti visitatori e decine di volontari del FAI.

Ed effettivamente il successo c’è stato: più di 700 persone si sono avventurate nella storia del palazzo storico rodigino. Tutti con il naso all’insù e la meraviglia nel cuore: la visita a Palazzo Angeli era un desiderio di molti che finalmente, grazie al FAI di Rovigo, è diventata realtà. Tra gli elementi interessanti alcune particolarità che hanno attirato l’interesse dei presenti, come lo “spioncino” segreto che serviva in passato a controllare la strada prima di entrare in via Angeli oppure i cosiddetti “budelli”, i cunicoli per la servitù di passaggio che non doveva essere vista. Una storia che ancora affascina, tra episodi della Gerusalemme Liberata, affreschi, elementi artistici di vario genere e la modernità dei locali adibiti ad albergo diurno dal 1934, che a seguito di un restauro conservativo sono tornati al loro antico splendore.

“L’apertura di Palazzo Angeli – spiega Daniel Fusaro, capo delegazione del FAI di Rovigo – è un evento particolare poiché non rientra nelle Giornate Fai di primavera e di autunno che sono le più conosciute dalla gente perché sponsorizzate a livello nazionale su tv e stampa, è in realtà uno degli eventi che vengono realizzati dai volontari FAI di ogni delegazione durante l’anno, in questo caso grazie alla collaborazione nata con Rovigo in Love ne è uscito un connubio perfetto. Vogliamo inoltre ringraziare l’Università di Ferrara che ha reso possibile l’apertura straordinaria. Le persone, arrivate a centinaia, sono state distribuite in gruppi di 20 o 25 persone ogni 15 minuti per poter garantire una visita tranquilla e ben fatta”.

E aggiunge: “Siamo felici di comunicare che la raccolta fondi di questo evento, come quelle di tutti i prossimi eventi del 2020, andrà a sostegno dei restauri di Palazzo Moroni a Bergamo, nuovo bene FAI che sarà aperto, salvo imprevisti, nella primavera del 2021, affinché un giorno quando a qualcuno capiterà di visitarlo potrà dire di aver contribuito personalmente al suo restauro e rendersi conto personalmente di quanto il FAI faccia nella nostra bella Italia”.

Grandi traguardi per la delegazione polesana: gli iscritti nel 2019 sono infatti cresciuti del 17%, superando le 600 unità, un ottimo numero per una piccola provincia come la nostra, dato superiore alla media comunicata dal FAI a livello nazionale. Ora si resta in attesa dei prossimi eventi, in particolar modo le Giornate FAI di primavera, che si terranno il 21 e il 22 marzo, il luoghi aperti saranno comunicati in conferenzaa stampa 10 giorni prima e la terza tappa delle Studio Visit “Nella casa dell’artista”, organizzate dal Gruppo FAI Giovani, che si terrà il prossimo 14 marzo con l’artista Riccardo Ciriello a Chioggia (evento a posti limitati e su prenotazione).

Se qualcuno vuole diventare volontario le porte sono aperte ed i progetti e le idee sono molti, basta contattare la Delegazione FAI di Rovigo al 3496780307 o via mail rovigo@delegazionefai.fondoambiente.it

 

 

Articolo di Venerdì 14 Febbraio 2020

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