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TRIBUNALE E CARCERE MINORILE

"Strumentalizzazioni deliranti. Chi aveva il tempo per decidere non ha fatto niente"

Il sindaco Edoardo Gaffeo si spiegherà nel consiglio comunale di martedì 18 febbraio. "La pubblica amministrazione ha l'obbligo di esplorare tutti i possibili scenari"

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ROVIGO - "La richiesta di dimissioni (LEGGI ARTICOLO) è una follia. Mi spiegherò e ne parlerò in consiglio comunale martedì. Ora vedo solo della gran strumentalizzazione" commenta il sindaco Edoardo Gaffeo, amareggiato dalla piega che ha preso l'invio della documentazione ai consiglieri comunali sul bando periferie.
Gaffeo il 18 febbraio dovrà spiegare sia la risposta ricevuta dal Dipartimento amministrazione penitenziaria sulla realizzazione del carcere minoriale in via Verdi, sia la corrispondenza con la segreteria della Presidenza del consiglio dei ministri, relativamente alla proposta di spostare il tribunale all'ex ospedale Maddalena. "Chi strumentalizza la cosa si dimentica di citare la risposta del Comune di Rovigo del 23 gennaio 2020, - spiega il sidnaco Gaffeo - dove ribadiamo che la sede per uffici giudiziari è solo una delle possibili alternative di utilizzo dell'immobile, tanto che la destinazione prevista rimane principalmente riservata ad attività specifiche di pubblico ufficio".

Bisogna rendersi conto delle cose, dice Gaffeo. "Mercoledì ho visto il progetto del carcere minorile: occupa tutto lo stabile ex carcere di via Verdi. Il tribunale lì non ci sta, non può allargarsi". Se qualcosa si può fare questa sarà "solo un'azione politica forte, una mozione unitaria del consiglio comunale potrebbe bloccare un progetto già avviato che vede il trasferimento del carcere minorile da Treviso a Rovigo".
La questione del carcere minorile Gaffeo se l'è trovata tra capo e collo, ma tende a mantenere la calma sul tema legato a doppio, anzi triplo, filo in città. Un groviglio di problemi concatenati che se il precedente sindaco Massimo Bergamin avesse almeno improntato lo sviluppo della città, Rovigo non si sarebbe trovata così "inchiodata".
"Quando il carcere minorile poteva essere bloccato non è stato fatto. Ho controllato in tutto il Comune: non c’è nessun documento che indichi un interessamento da parte dell’amministrazione precedente, quando fin dal 2016 si sapeva dell'arrivo del carcere minorile".

"Averi ritardato io? - si chiede Gaffeo accusato da Maniezzo del M5s - Sono arrivato a giugno, ad agosto è caduto il governo, si è tutto bloccato. Dopo qualche mese è ripartita la macchina a Roma, abbiamo ricercato contatti, li abbiamo trovati e abbiamo fatto tutto il possibile. Il progetto del carcere minorile c'è e non si ferma. Può fermarlo solo un'azione politica forte". "Non siamo una città matura per ospitare anche un carcere minorile, con tutte le azioni messe in campo dal territorio, c'è un tavolo con 22 enti coinvolti, per supportare le attività del carcere degli adulti dove da meno di un anno sono arrivati 100 detenuti 41bis" prosegue Gaffeo.

La raccolta firme in campagna elettorale per mantenere il tribunale in centro? "Va contestualizzata, in quel momento se non avessi fermato quanto stava accadendo il tribunale si sarebbe deciso di trasferirlo al Censer. Sarebbe accaduto. Dicemmo "tribunale in centro" appunto perché non andasse all'ex zuccherificio. Poi ora vogliamo definire cosa è centro e cosa no?".

Ritornando sulla corrispodenza con Roma di novembre 2019, quella "incriminata" da Lega e Forza Italia (LEGGI ARTICOLO), il sindaco Gaffeo nel documento segnala un "possibile alternativo utilizzo in corso di verifica" che risponde ai fini del programma straordinario di intervento, una valutazione esplorativa". Gaffeo scrive alla Presidenza del Consiglio dei ministri che lui ha avuto contatti con il Presidente del Tribunale di Rovigo per verificare la destinazione finale d'utilizzo dell'Ex Maddalena al fine di collocarvi l'attività giudiziaria di competenza che si svolge in sedi distaccate con difficoltà organizzative ed operative.
La risposta del gruppo di monitoraggio della Presidente del Consiglio dei Ministri che ha esaminato la documentazione, nel richiedere un'integrazione documentale, conferma che la rimodulazione richiesta ha "coerenza con gli obiettivi e la strategia del programma".

Nella lettera del 23 gennaio 2020, nel ribadire quale prioritaria la scelta del trasferire gli uffici comunali al Maddalena, spiega anche che al piano terra andrà l'archivio storico, al primo piano i settori sociale e anagrafe, al secondo i lavori pubblici, ambiente, urbanistica e commercio; al terzo sarà ripristinata la sala conferenze/auditorium. Al quarto locali tecnici e di servizio.

Articolo di Venerdì 14 Febbraio 2020

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