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Risparmio tradito? C’è un indennizzo. Lo ricorda Fulvia Fois

L’avvocato Fulvia Fois sottolinea l’importanza del fondo creato dal ministero dell’Economia e finanza per chi ha azioni e obbligazioni di determinati istituti bancari che hanno subito pregiudizio economico. Domande entro i 18 aprile 2020

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ROVIGO - Fulvia Fois, avvocato del foro di Rovigo, mette in evidenza un provvedimento del governo che ha istituito il Fir, Fondo indennizzo risparmiatori, al quale è possibile avanzare la richiesta di indennizzo entro e non oltre il termine del 18 aprile 2020. “Una iniziativa perequativa che, a mio modesto parere, non ha un sufficiente risalto informativo ed é per questo che ritengo di fondamentale importanza”.

“E’ un argomento importantissimo - spiega Fois - per tutti coloro che dall’acquisto di azioni e obbligazioni di alcuni istituti bancari abbiano subito un pregiudizio economico anche molto ingente”.

Il fondo istituito dal ministero dell'Economia e delle Finanze e serve ad indennizzare i risparmiatori che hanno subìto una perdita ingiusta da parte di banche e loro controllate (con sede legale in Italia) vedi la Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca Banca Etruria, Banca delle Marche, Cassa di risparmio della Provincia di Chieti, Cassa di risparmio di Ferrara e le loro controllate.

I titoli indennizzabili sono le azioni e le obbligazioni subordinate in proporzioni e per cifre massime definite.

Ci sono due procedure per accedere al F.I.R.: Indennizzo diretto, fino a patrimoni mobiliare fino a 100mila euro e 35mila euro di reddito imponibile sulle persone fisiche nel 2018, e indennizzo con verifica della commissione tecnica se i parametri dell’indennizzo diretto vengono superati, servirà produrre documentazione idonee a dimostrare di aver subito una vendita scorretta di titoli senza rispettare le norme del Tuf (Testo Unico in materia Finanziaria).

La domanda potrà essere presentata solo per via telematica unitamente agli allegati previsti dalla normativa, dopo essersi registrati al portale dedicato all’iniziativa. Gli indennizzi verranno corrisposti secondo i piani di riparto approvati dalla Commissione Tecnica nominata dal Ministero, e corrisposti mediante bonifico bancario al conto corrente bancario o postale intestato agli aventi diritto.

Chi può fare la domanda di indennizzo? “Certamente potranno avanzare questa richiesta i risparmiatori in possesso dei titoli indennizzabili ma anche i successorie causa di morte dei risparmiatori, i familiari che hanno acquisito la titolarità dei titoli indenizzabili.

“Ritengo sia di fondamentale importanza far girare questa informazione specificando il termine ultimo per presentare la richiesta di indennizzo e gli istituti di credito nei confronti dei quali lo Stato concede di ottenere l’indennizzo” affinché i risparmiatori possano accedervi concretamente anche se solo in percentuale.

"Credo che la tutela dei diritti delle persone passi attraverso la giusta informazione della quale noi tutti siamo responsabili."

Articolo di Sabato 15 Febbraio 2020

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