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SERVIZI

Arriva la rivoluzione digitale per il Comune di Rovigo, i dipendenti e i cittadini

Un nuovo modo di comunicare tra cittadini e pubbliche amministrazioni. L'assessore all'Innovazione Luisa Cattozzo spiega le novità con benefici in trasparenza, efficienza e semplificazione

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ROVIGO - Il Comune di Rovigo si appresta alla transizione al digitale a 360 gradi. Ad annunciare il grande cambiamento e i vari passaggi è Luisa Cattozzo, assessore all'Innovazione, che in questi mesi più volte ha partecipato e si è confrontata a livello ministeriale ai tavoli di lavoro organizzati a Roma per accompagnare gli amministratori ad affrontare la trasformazione. "Il processo è stato avviato e non ha la presunzione di chiudersi in tempi brevissimi: sono necessarie risorse ma anche i tempi per metabolizzare il cambiamento da parte di tutti" dice Cattozzo.

L'Italia punta dritto alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione, competenze e tecnologie sono i prerequisiti di questo importante cambiamento, gestito e normato a livello centrale di concerto tra il dipartimento della Funzione pubblica, il ministero per l’Innovazione e l’Agenzia per l’Italia Digitale.
"L’obiettivo statale è quello di riconoscere uguali diritti di cittadinanza digitale - spiega Cattozzo - tutte le pubbliche amministrazioni sono coinvolte in questo cambiamento e dovranno adottare obbligatoriamente cosiddette piattaforme tecnologiche abilitanti per semplificare l’interazione col cittadino".

Per raggiungere questo scopo, alle amministrazioni locali è richiesto di adeguare i propri sistemi e organizzazione per erogare servizi digitali al cittadino secondo criteri di trasparenza, accessibilità e sicurezza, "promuovendo in primis l'identità digitale, chiamata Spid". 

Lo Spid permetterà all cittadino di avere credenziali uniche di accesso ai servizi pubblici di ogni livello (dall’Inps, al Comune, alla Sanità) e, dall’altro lato essere un punto di riferimento per tutte le pubbliche amministrazioni che potranno così comunicare al cittadino in un unico punto di contatto notifiche di ogni tipo. "Non solo i cittadini, ma anche le stesse amministrazioni pubbliche dovranno via via abilitare propri Spid per comunicare con gli altri enti. "Attualmente il Comune di Rovigo ha attivato lo Spid per il settore Ragioneria, per comunicare e inviare dati di controllo alla Corte dei Conti, ed è in fase di attivazione per il settore Anagrafe" spiega Cattozzo.

Per adeguarsi alle nuove disposizioni, il Comune di Rovigo ha attivato strette collaborazioni. La prima con l’Agenzia per l’Italia Digitale, che nel 2020 supporterà gli uffici nel processo di adesione all’Anpr (Anagrafe nazionale della popolazione residente) perché prerequisito fondamentale per consentire il collegamento e l’operatività  con le altre banche dati, è quello di mettere a disposizione in un unica piattaforma tutti i rapporti in essere con le amministrazioni.

Con la centralizzazione delle anagrafi comunali tutta una serie di servizi potranno essere svolti direttamente, come per esempio i censimenti sulla popolazione, sarà Istat a farli sui dati di Anpr. Come significa questo a livello locale? "Il Comune di Rovigo potrà comunicare e scambiare informazioni in maniera efficiente con le altre amministrazioni così da garantire maggiore sicurezza nei controlli sul territorio e un ingente risparmio di ore di lavoro" spiega Cattozzo. "A livello nazionale è stato stimato che grazie ad Anpr  la sola gestione del cambio di residenza porterà a un risparmio pari a 3.5 milioni di ore di lavoro dei dipendenti pubblici che potranno essere impiegate in attività a maggiore valore aggiunto" esemplifica l'assessore.

L'Anagrafe nazionale  consente ai cittadini di ottenere vantaggi immediati quali la richiesta di certificati anagrafici presso tutti i comuni (non solo quello di residenza), un cambio di residenza più semplice ed immediato ed a breve la possibilità di ottenere certificati da un portale unico.

Altra iniziativa dei prossimi mesi è  il rilascio dell’app mobile sviluppata all’interno del progetto io.italia.it. 

In una fase successiva il Comune potrà quindi erogare numerosi servizi al cittadino, attraverso lo Spid, per i quali sarà sempre possibile effettuare pagamenti attraverso l’uso della piattaforma obbligatoria PagoPA, attualmente già attiva in modalità cosiddetta "anonima", senza la necessità di effettuare una registrazione – ovvero senza uno Spid -, cliccando sul link Mypay, il portale web sviluppato dalla Regione Veneto per consentire i pagamenti elettronici per i cittadini verso la Pubblica Amministrazione, per Pagare la Cosap, Tosap, mensa scolastica, retta silo nido, trasporto scolastico, contravvenzioni al codice della strada. Per in cittadini sarà un percorso di pagamento più trasparente per la pubblica amministrazione la certezza e l'automazione nella riscossione degli incassi.

"Chiaramente questa transizione al digitale richiede un grande sforzo di accompagnamento sia dei cittadini sia degli operatori dell’amministrazione" dice Cattozzo. L’assessorato all’Innovazione e ai Servizi Informativi intende svolgere un ruolo di facilitatore e a tal fine ha già aderito a programmi promossi da ministero all’Innovazione, dipartimento Funzione Pubblica e Agid. Il programma operativo nazionale punta al consolidamento delle competenze digitali comuni a tutti i dipendenti pubblici.

In questa prospettiva anche tutti i nuovi Bandi di concorso per nuove assunzioni o mobilità del Comune saranno adeguati per garantire che le nuove risorse umane siano in possesso delle competenze digitali richieste..

 

 

 

 

Articolo di Domenica 16 Febbraio 2020

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