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RUGBY TOP12

Zambelli tuona, ora il Comune ha una bella grana

Per mantenere ai vertici la FemiCz Rovigo ha speso tanto, ma Francesco Zambelli dal Comune di Rovigo, negli ultimi anni ha avuto solo problemi. Punto di non ritorno, il patron adesso dice basta, dopo mesi di trattative si è stufato

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Lubabalo Giant Mtyanda e Francesco Zambelli

ROVIGO - Tempo scaduto. Francesco Zambelli, presidente e primo sponsor, da oltre un quarto di secolo, della FemiCz Rovigo, suona la sveglia. La squadra di rugby che milita nel massimo campionato italiano, prima in classifica, e che recentemente ha anche alzato al cielo la Coppa Italia, ha bloccato ogni rinnovo di contratto, quello di Casellato incluso. Se non arrivano segnali positivi dal Comune, fatti, non belle parole, la situazione rischia di diventare esplosiva.

Non è la prima volta, già in passato numerosi colpi di scena avevano portato il Commendatore ad esternare posizioni estreme. In estrema sintesi non è cambiato nulla. L’ultimo contributo vero, da parte del Comune di Rovigo, ai Bersaglieri, risale all’amministrazione guidata da Paolo Avezzù sindaco, e qui mettiamo il punto. Perchè quello che appare sulla maglia, con il logo in bella mostra, pur essendo una partecipata, è una brillante operazione di marketing dell’azienda che fornisce luce e gas, non un regalo di Palazzo Nodari.  Questo bisogna dirlo chiaro e tondo. Qualsiasi azienda di questo tipo, pagherebbe per quello spazio. A Rovigo il rugby ha un impatto importante, sotto il profilo pubblicitario ha una garanzia di penetrazione migliore rispetto ad altri sport. Parlano i dati, non le belle parole.

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Il Comune di Rovigo diversi anni fa, su suggerimento dell’ex assessore allo Sport, Nello Piscopo, istituì un contributo per il rugby e il calcio. Lo fece come forma di risarcimento per la gestione dello stadio, invece di assumere un custode per la sorveglianza e i lavori di ordinaria amministrazione, il Comune, e la Giunta guidata da Avezzù, erogava circa 25 mila euro alla Rugby Rovigo, e poco meno al Calcio Rovigo, che poi si guadagnò anche l’accesso nei professionisti nel campionato di C2.

Poi il nulla, aria fritta. Lavori allo stadio Battaglini resi possibili grazie al contributo di Fondazione Cariparo e Regione Veneto, ma il Comune non ci ha messo un euro. 

Per il resto, tutte le grane, sono passate per le casse di viale Alfieri. A partite dai famosi 68 mila euro spesi dal patron Zambelli per la messa in sicurezza dello stadio (mai restituiti dal Comune), fino ad arrivare alla tassa sulla pubblicità nell’impianto, e quella sui rifiuti giunta in queste settimane, con anche il pregresso (ovvero dal 2014, data della stipula del comodato d’uso del Battaglini). Troppo anche per il patron della FemiCz, che in questi anni ha speso anche 100 mila euro l’anno di bollette, 1 milione di euro di monte ingaggi della squadra per competere in campionato, e minimo 25-30 mila euro sul Battaglini per lavori di ogni genere e tipo. Forse alla Rugby Rovigo Delta conveniva farsi uno stadio per conto proprio, invece di rimanere ostaggio di una situazione insostenibile.

“Il sindaco mi ha sempre detto abbi pazienza che stiamo arrivando, vedrai che va tutto apposto, però siamo lì, qualche segnale, ma ho perso un po’ la pazienza”.  Sono parole di sconforto quelle del patron Zambelli, si attendeva delle risposte concrete dalla Giunta Gaffeo “da dieci anni lotto per vedere risolte le questioni, e invece qualcun altro vuole aver ragione, io mi chino, però smetto di lottare”. 

Sulla tassa della pubblicità allo stadio, Zambelli è chiaro “Il comodato precedente non prevedeva si dovesse pagare. Fra l’altro soldi pregressi non ci sono. Discutiamo del futuro. Se vogliono in futuro farci pagare la pubblicità, la pagheremo. Però sul pregresso, no, basta. Quel contratto (firmato quando a Palazzo Nodari c’era il commissario prefettizio Ventrice, ndr) quando è entrato in essere, nell’articolo 11 dice che la pubblicità non è da tassare”. 

Soldi che chiede il Comune, che non sono nemmeno nel bilancio della società di viale Alfieri, ma soprattutto il capitale sociale è stato recentemente eroso per pagare altre cose “Spesi per lo stadio e per la gestione del Battaglini”.

“Con il sindaco ci siamo incontrati diverse volte in questi ultimi mesi - ammette Zambelli - ma ci si incontra anche con persone sempre diverse con le quali ogni volta è necessario ripartire e ricostruire tutto il percorso fatto. Adesso hanno introdotto l’avvocato. Questi signori che nel 2014 mi hanno propinato questo comodato d’uso sono dei signori dottori, capi ufficio. Quel contratto lo han fatto loro, non l’ho mica fatto io. Adesso poi è uscita la storia della Tari, è uscita una richiesta pregressa di 27 mila euro risalenti a due anni fa. Ma può la Rugby Rovigo tirar fuori questi soldi improvvisamente? Allora se vogliono farci pagar la Tassa sui Rifiuti, se è lecito, da oggi in avanti chiederò aiuto ai tifosi, agli sponsor e alla FemiCz di tirare fuori un po’ di soldi in più ma solo se sarà necessario e d’obbligo. Ma per il futuro, non per il pregresso”. 

“Sono passati 7/8mesi. Mi sono stancato. Casellato mi dice dj parlare del domani e del suo futuro. Così come molti giocatori sono in scadenza, altri che devono arrivare. Dobbiamo deciderci”.  Questione società, Zambelli anche qui è chiaro  “Ai soci, prima di chiedere soldi per il Capitale sociale voglio essere sicuro che ci sia un contributo del Comune, che sino ad oggi è pari a zero. Fate una domanda ai Comuni della provincia: le società sportive ricevono soldi. E perché il Rugby, a Rovigo, patrimonio di tutti e del territorio deve esserci zero? Oggi siamo a una svolta, ma non posso più continuare così”.

Giorgio Achilli

Articolo di Sabato 15 Febbraio 2020

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