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TRIBUNALE E CARCERE MINORILE

Il circolo Pd sul tribunale: “Troppa enfasi alla questione immobiliare”

Virna Riccardi e Giacomo Prandini del Pd di Rovigo intervengono sul caso che verrà discusso in consiglio comunale martedì 18 febbraio

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ROVIGO - Il circolo del Pd di Rovigo, dopo le dichiarazioni del presidente Nello Chendi e del consigliere regionale Graziano Azzalin (LEGGI ARTICOLO), attraverso Giacomo Prandini, vicesegretario del comitato Comunale, e Virna Riccardi, segretaria del circolo Rovigo Centro, interviene sul caso del carcere minorile in arrivo in via Verdi e sull'inevitabile piano B per il nuovo tribunale.

A far scaturire l'intervento è la posizione del Dipartimento per la giustizia minorile che comunica, a pochi giorni dal consiglio comunale che esprimerà una posizione univoca di contrarietà, che il progetto del carcere minorile "presso la casa circondariale di Rovigo" è iniziativa con carattere prioritario e già in stato molto avanzato e in attesa di essere approvato. "Lo sapevamo già - dicono i due - ma la circostanza merita qualche considerazione: la passività e la lentezza del Comune nell'affrontare la questione fin dal principio sono innegabili; la città non è stata consultata né sull'opportunità di tale iniziativa ne' sulla sua collocazione; la collocazione all'ex casa circondariale mette a gravissimo rischio e costituisce una probabilissima pieta tombale per l'idea di ampliamento del tribunale dall'attuale sede verso appunto la ex casa circondariale, soluzione questa che avrebbe il pregio di mantenere in centro la struttura evitando la nascita di un ulteriore "buco nero", scongiurando sconquassi all'economia del centro storico, evitando interferenze di carattere immobiliare privato; assistiamo all'apertura immediata del dibattito non sul carcere, ma sui vari piani B,C D.ecc.sulla collocazione del tribunale".

"Questo è indice di grave sottovalutazione dell'impatto del carcere sulla città - considerano Riccardi e Prandini - e di una propensione ad enfatizzare la questione immobiliare. Curioso no? Riteniamo che uno scrupoloso e corretto uso delle risorse pubbliche vada puntigliosamente perseguito e che i singoli interessi privati in concorso, tenuti nel giusto conto, non possano in alcun modo orientare le scelte della civica amministrazione.                                                                                                            Riteniamo che valga la pena non arrenderci e continueremo ad insistere con tutte le iniziative possibili per scongiurare quell'ultima approvazione e far valere il nostro punto di vista nell'interesse della città".
Articolo di Domenica 16 Febbraio 2020

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