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CONSIGLIO COMUNALE

Gli Avvocati chiedono alla politica di fare la scelta giusta per Rovigo

Enrico Ubertone, presidente dell’Ordine, Lorenzo Pavanello, presidente Associazione nazionale forense, si appellano al consiglio comunale perché facciano squadra per il futuro del tribunale

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ROVIGO - Gli avvocati sono unanimi nel chiedere alla politica di fare la mossa comune, l'unica che potrebbe rimettere in pista l'ampliamento del tribunale nell'ex carcere di via Verdi. In consiglio comunale del 18 febbraio hanno la parola Enrico Ubertone, presidente dell'ordine degli avvocati a livello territoriale, quindi anche della Bassa padovana rappresentando 693 iscritti, e Lorenzo Pavanello, presidente dell'associazione forense di Rovigo.

"Chiedo a voi della politica - invita nella conclusione del suo intervento Ubertone - di fare squadra se l'obiettivo è comune, una volta tanto si superino le naturali divergenze. Ora dovete occuparvi di trovare una soluzione vista la volontà comune perché altrimenti facciamo la fine dei capponi di Renzo dei Promessi sposi, che litigavano inutilmente ignari del destino più tragico che li avrebbe attesi".

Le considerazioni di Ubertone, dopo aver descritto l'impegno dell'ordine nel proporre lo studio di fattibilità su una decina di vuoti urbani per destinarci il tribunale, sono di inopportunità nell'ospitare un carcere minorile in centro dopo la fatica di avere spostato la casa circondariale all'esterno del centro. "Con 10 milioni di euro sistemiamo un sacco di spazi a Rovigo. Farlo lì il carcere minorile o farlo altrove non cambierebbe nulla per il Dap. Se è partita la macchina burocratica e non può fermarsi, anche l'aspetto erariale remerebbe contro, "se il tribunale tecnicamente non s'ha da fare proprio in via Verdi" - spiega citando i Promessi sposi - ora si muova la politica. Blocchiamo, bloccate questo meccanismo".

Pavanello conferma di avere lo stesso identico punto di vista espresso dal presidente dell’ordine. "La politica è effettività non si scappa, - incalza - si può essere dei gentiluomini ma la soluzione deve arrivare. Presto sarà necessario portare un risultato, è indispensabile. L'urgenza è  ribadita dal presidente del tribunale ora e un anno fa. Con chiarezza cristillina ha ribadito l'urgenza e indefettibilità del tribunale. É una scelta che va fatta e il tempo passa.
A nome dell’associazione forense a noi interessa la risposta subordinata all'arrivo del carcere minorile. Qui siamo in tanti e la soluzione ex Maddalena non piace, non piace a noi, non piace al commercio, non piace alla stragrande maggioranza della popolazione". E invita Gaffeo a tenerne conto, che la responsabilità ricadrà sulle sue spalle e la sua reputazione. "Escludo che i ministeri abbiano in mente di fare uno sgarbo a Rovigo - conclude -, ma di vedere di che pasta siamo fatti forse sì".
Articolo di Martedì 18 Febbraio 2020

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