Condividi la notizia

CONSIGLIO COMUNALE ROVIGO

Unanimità per il No al carcere minorile in città

La diplomazia del presidente del consiglio Nadia Romeo e la credibilità della proposta di azione del sindaco Edoardo Gaffeo sciolgono le riserve della minoranza che vota assieme alla maggioranza

0
Succede a:
ROVIGO - Vince il buon senso in sala consigliare a palazzo Nodari: la mozione blocca carcere minorile presentata dal sindaco Gaffeo passa all'unanimità dei presenti e verrà trasmessa già nella mattina del 19 febbraio al Ministero di Giustizia come segnale forte e netto della città di Rovigo.

Prima della pausa pre-voto delle mozioni contrapposte, alle 21.20 circa, il sindaco Edoardo Gaffeo ha fatto il suo invito chiaro e semplice: "Leviamo dalle mozioni il piano b, c,d, dal momento che questo è stato imputato a me come errore, e esprimiamoci unitariamente con forza contro l'arrivo del carcere minorile a Rovigo. Solo così, senza il carcere minorile, potremo pensare al tribunale in centro. Se arriva il carcere non ci sarà nessun tribunale In via Verdi".
La pausa è stata più ampia del previsto. 50 minuti tra riunione capigruppo e ulteriore confronto. Al lavoro c'è Nadia Romeo, presidente del consiglio, che si è presa l'impegno di ricucire i fronti almeno sulla proposta di un documento che trovi il consenso unanime. L'idea di avere un'unica mozione appare impraticabile, così la stesura si concentra sugli emendamenti relativi alla mozione più blanda per quanto riguarda il futuro del tribunale, ma più solida per quanto riguarda il no al carcere minorile in via Verdi. Così la ricucitura accoglie buona parte delle motivazioni addotte dalla mozione di centrodestra.

Al rientro in aula Valentina Noce, consigliere della Lega che l'ha proposta ed è stata sottoscritta dai consiglieri di centrodestra, spiega: "La mozione per Roma ha valore politico per Roma, ma la mozione del centrodestra ha come obiettivo il dare un segnale chiaro che è quello di mantenere in centro storico il tribunale. Noi parliamo di opzioni, ma noi siamo per il tribunale in centro. Ogni volta che facciamo un’azione bisognerebbe verificare l’impatto che questa ha su una categoria di persone, voglio condividere questa riflessione e calarla per questa amministrazione comunale, che ha il potere di adottare provvedimenti in grado di incidere sostanzialmente sulla vita di specifiche categorie di persone. È a queste che ho pensato al momento dell’estensione della mozione palazzo di giustizia. Categorie di lavoratori, professionisti, commercianti, artigiani, uomini e donne che vivono del proprio lavoro e che dei loro frutti fanno dipendere famiglie. Costoro sono l’anima del centro storico, è su queste categorie di persone che ricadranno domani le scelte che noi compiamo oggi. Soprattutto queste scelte graveranno sulle donne lavoratrici, che devono sempre conciliare lavoro e necessità familiari. Perché, parliamoci chiaro, non serve essere un professore di economia per saperlo, ma chi fa muovere la piccola economia di questa città? Sono le donne che animano e vivono il centro storico”.

Responsabilità politica della minoranza che vota la mozione Gaffeo

La mozione della maggioranza la promuove direttamente il sindaco Gaffeo, dal titolo "No al carcere minorile e Sì all'ampliamento del palazzo di Giustizia", che recita: "La città è unita nel mantenere il tribunale in centro storico, via Verdi è la sede idonea, per questo il consiglio comunale dà il mandato al sindaco per sostenere davanti ad ogni istituzione la non realizzazione del carcere minorile in città e l'ampliamento del palazzo di giustizia dalla attuale sede nell'ex carcere".

La discussione in aula sulle mozioni è lanciata. Per Antonio Rossini, lista Gambardella, opposizione: "La mozione del centrodestra è piu completa, la vostra la votiamo, la nostra rimarrà nel cassetto. Dando una certa sussistenza al lavoro fatto dagli avvocati. Mettiamo la bandierina su entrambe perchè abbiamo a cuore la città".
Monica Gambardella ritorna sulla possibile sintesi delle due mozioni: "Sono complementari. In quella di centrodestra pesava di più la parte del tribunale, in quella della maggioranza il no al carcere minorile. Perché non tenerle insieme? Lo scivolone Maddalena ha creato disagio, nella mozione maggioranza ora è stato ribadito il tribunale in centro storico. Voterò la mozione della maggioranza. Voglio precisare che il Maddalena strutturalmente non va bene. Per me le mozioni vanno votate entrambe ma solo una va a Roma, quella della maggioranza".

Graziano Azzalin, capogruppo del Pd, mette in luce il lavoro da entrambi i lati dell'emisfero politico: "Siamo partiti con due mozioni di base, si è arrivati ad un emendamento. Anche noi siamo arrivati ad una mozione diversa. Adesso comprendo il lavoro fatto dalla presentatrice, ma parte da un punto che è una debolezza, lo studio di fattibilità. Dobbiamo mettere in campo una forte posizione politica e dobbiamo lavorare in quella direzione. Se entriamo nel campo delle subordinate, che la mozione del centrodestra pone, si aprirebbero tante ipotesi. Non voglio sminuirne il lavoro. Il risultato odierno non inficia il lavoro di nessuno".

Il consigliere di Fratelli d'Italia Mattia Moretto: "Meglio la nostra, votate la nostra mozione. Se è una cosa su cui siamo d'accordo. Per noi le subordinate migliorano". Michele Aretusini, capogruppo della Lega: "Mozione o non mozione le scelte devono ricadere sul centro storico. La nostra mozione dice No al Maddalena, ci vuole coraggio a votare la nostra mozione. Diciamo anche Caserma Silvestri, io auspico senso di responsabilità, lo stesso che avremo noi".

Elena Biasin, capogruppo della lista Edoardo Gaffeo sindaco: "No alle ipotesi subordinate, si indebolisce la posizione forte che dice no al carcere minorile".
Per la presidente del consiglio Nadia Romeo "non c'è sfumatura, noi vogliamo dire tutti No al carcere minorile in centro".
Cristiano Corazzari, assessore regionale e consigliere comunale della Lega, nel suo intervento pur accusando il sindaco di aver ignorato il consiglio comunale e i professionisti nella sua consultazione con Roma, per il bene della città anticipa che il supporto alla mozione emendata ci sarà.

Il sindaco Gaffeo ritorna per qualche minuto sulla riqualificazione dell'ex Maddalena: "Grazie Corazzari, che stimo per la disponibilità. L'amministrazione precedente però non ha prodotto alcun atto di giunta per contrastare il carcere minorile. Mio dovere è stato chiedere informazioni. Ricordo che chiedere un utilizzo alternativo di un progetto che non ho scelto io, ma cercare di capire se quel progetto iniziale può andare avanti o no, non è prendere una decisione. Ho cercato di capire dal punto di vista tecnico e amministrativo dove siamo anche per attivare i canali politici per arrivare ad una soluzione di quel genere. Ho a cuore di portare a casa quei 13 milioni di euro, io non li voglio perdere. Devono essere portati a casa. Dire che quell'immobile è talmente fatiscente da non valer la pena di non sistemarlo significherebbe lasciare i soldi a Roma. Un quartiere, la Commenda, che è stato offeso, un quartiere che ha bisogno come il pane di un intervento di riqualificazione, tanto che l'amministrazione precedente decise di metter tutte le proprie fiches in quel quartiere, non può essere abbandonato così. Ho cercato di fare ciò che potevo, ho avuto informazioni che nessuno ha portato a casa: che cosa stia facendo esattamente il Dap, per esempio, e la presidenza dl Consiglio dei ministri. Leviamo il piano B o C o D dalle mozioni, blocchiamo con forza il carcere minorile in centro a Rovigo, solo così possiamo pensare di ottenere un ampliamento del tribunale lì. Se arrivasse il carcere in via Verdi non ci sarà nessun tribunale, chiedo solo questo".

Dopo gli appelli e le dichiarazioni le due mozioni sono state votate singolarmente. Quella del centrodestra è stata bocciata con 9 voti a favore, 18 contrari e 3 astenuti, ma Angelo Montagnolo ha sbagliato a votare, sarebbe dovuto essere 8-19-3, quella del centrosinistra, con senso di responsabilità da parte della minoranza, ad eccezione di Mattia Moretto che ha abbandonato la seduta prima della seconda votazione, è stata approvata all'unanimità dei presenti con 29 voti a favore.
Verrà trasmessa immediatamente a Roma per far capire il pensiero della città e per provare a bloccare il trasferimento del carcere minorile negli spazi lasciati liberi dall'ex casa circondariale trasferitasi nel nuovo carcere della città.
 
Articolo di Martedì 18 Febbraio 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Per approfondire

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it