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SPORT E SCUOLA

Corsa contro la Fame, ci saranno anche gli studenti polesani   

Il 22 febbraio, a Porto Viro (Rovigo), e il 28 febbraio, ad Abano Terme, riprende Corsa contro la Fame, l’evento internazionale che coniuga sport e solidarietà promosso da Azione contro la Fame  

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PORTO VIRO (RO) - Partirà sabato 22 febbraio, in Veneto, nell’ambito delle Giornate dello sport, la grande “maratona” della solidarietà promossa, ogni anno, a livello internazionale da Azione contro la Fame, organizzazione umanitaria che, da oltre 40 anni, è impegnata in più di 50 Paesi nell’ottica di contrastare la fame e la malnutrizione infantile.

Anche quest’anno, in contemporanea con tanti Paesi si terrà, infatti, la “Corsa contro la Fame”. Si tratta dell’evento didattico-solidale più grande al mondo: nato in Francia nel 1997, è giunto in Italia alla sua sesta edizione. Fino a maggio, l’iniziativa coinvolgerà in Veneto 8.500 studenti di 36 istituti diversi.

Ad “aprire le danze” saranno le scuole del Veneto: nelle prime due tappe dell’iniziativa saranno protagonisti ben 300 studenti. Sabato 22 febbraio, la scuola media Donada-Pio XII di Porto Viro, in provincia di Rovigo, coinvolgerà 145 allievi; venerdì 28 febbraio, l’Istituto di istruzione superiore “Leon Battista Alberti” di Abano Terme, a Padova, impiegherà 208 ragazzi.

Con questo progetto, che inizia idealmente proprio in occasione delle “Giornate dello sport” in Veneto, Azione contro la Fame prosegue la sua opera di sensibilizzazione, verso i cittadini di domani, sulle cause e conseguenze della malnutrizione ma, soprattutto, sulle soluzioni che si possono adottare per sconfiggerla.

A livello nazionale sono quasi 400 scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado che hanno aderito: oltre 100mila sono gli studenti e più di 500 i docenti che hanno scelto di dire sì a un vero e proprio evento “diffuso” che coinvolge, a livello globale, 2.000 istituti situati in 30 Paesi del mondo. Quest’anno didattica, approfondimenti e sensibilizzazioni verteranno sulla Repubblica democratica del Congo.

“Corsa contro la Fame” si snoda attraverso un processo di responsabilizzazione e acquisizione di competenze da parte dei ragazzi delle scuole.

In ogni scuola che si iscrive, gli operatori di Azione contro la Fame tengono sessioni di sensibilizzazione con attività didattiche interattive e di riflessione sulle problematiche legate alla fame nel mondo.

I ragazzi, subito dopo, diventano parte attiva del progetto: viene consegnato a ciascuno di loro un “passaporto solidale” con il quale ogni studente può coinvolgere familiari, vicini di casa e amici sulle tematiche affrontate, allo scopo di raccogliere una promessa di donazione per ogni tratto di corsa che il ragazzo riuscirà a fare nella giornata indicata dalla scuola: più correrà nell’occasione, tanto più riuscirà a moltiplicare le promesse di donazione fatte dai propri affetti, che diventano nell’occasione dei veri e propri sponsor.

Nei giorni successivi alla corsa i ragazzi potranno, così, andare a raccogliere le donazioni, traducendo lo sforzo di responsabilizzazione e fisico in un vero supporto alla lotta contro la malnutrizione condotta, in 50 Paesi, da Azione contro la Fame.  

L’organizzazione, come ogni anno, fornirà tutta la consulenza e i materiali necessari (pettorine, striscioni, passaporti solidali) collaborando con gli insegnanti indicati come coordinatori dell’iniziativa: l’impegno dei docenti impegno sarà ancora decisivo per incentivare e motivare gli studenti.

Articolo di Giovedì 20 Febbraio 2020

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