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ALLARME SANITARIO

Due casi di Coronavirus a Schiavonia, Rovigo allertata per la chiusura dell'ospedale padovano [VIDEO]

Il presidente Luca Zaia a Padova riunita d’urgenza la task force istituita per fronteggiare l’epidemia. Il direttore generale Ulss 5 Antonio Compostella: "Disagi nei nostri Pronto soccorsi se chiude ospedale vicino. Tutti allertati"

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ROVIGO - Il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella, non ha ancora avuto indicazioni, ma "il protocollo è chiaro in questi casi". "C'è l'ipotesi che l'ospedale di Schiavonia venga sottoposto all'isolamento, secondo il protocollo ministeriale, per 14 giorni". 
Riunita d’urgenza a Padova la task force istituita per fronteggiare l’epidemia di coronavirus dopo la scoperta di due casi nel Padovano, due anziani 70enni. "La situazione è in evoluzione - come spiega il presidente Luca Zaia che partecipa al tavolo - e tutte le strutture preposte (Comune di Vo’ Euganeo, Protezione Civile regionale, Dipartimento prevenzione, Azienda Ospedaliera di Padova, Ulss 6 Euganea, ecc) stanno lavorando in strettissimo coordinamento con il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli. Si stanno predisponendo misure rigorosissime di contenimento".

"Se chiude l'ospedale di Schiavonia - prosegue il direttore Compostella - ci saranno serie ripercussioni dal punto di vista funzionale anche su Rovigo. Una fetta di utenti che gravitano su Schiavonia si dirotteranno sugli ospedali vicini, tra cui anche quello di Rovigo. Per il nostro Pronto soccroso e i nostri reparti si annuncia un super lavoro e disagio per gli utenti. Può essere, faccio un esempio, che i nostri letti di chirurgia programmata siano destinati ad essere messi a disposizione per fronteggiare l'emergenza". "Invito le persone e la popolazione a capire il disagio legato alla situazione straordinaria". 

"Ho paura che si alzi l'umana paura e che le persone si rivolgano al pronto soccorso per un raffreddore qualsiasi e la cosa potrebbe contribuire ad incrementare il disagio. Man mano che arrivano affrontiamo le cose" conclude Compostella. 


"Due pazienti di Schiavonia - spiega Zaia - sono stati colpiti da Coronavirus, ricoverati a Schiavonia ora sono stati trasferiti a malattie infettive a Padova, uno dei due è in condizioni critiche. Stiamo cercnado di capire la catena delle relazioni sociali per comprendere da dove arriva il contagio secondario e poi c'è tutto il grande tema delle persone che hanno avuto contatto con queste persone, non ultimi i nostri medici.La task force sta definendo il cordone sanitario da creare. Il sindaco di Vo Euganeo farà la prima ordinanza, vicenda da non prendere sottogamba. E' un virus maledetto, siamo preoccupati. Sorprende ora dopo ora si hanno novità al riguardo, ora sappiamo che sopravvive su materiali inerti". Zaia conclude: "Lavarsi frequentemente le mani e evitare gli ambienti confinati. Applichiamo le linee guida, invito alla prudenza, bisogna assolutamente avere prudenza".

Numero verde da chiamare per  informazioni e primo triage telefonico
Il numero verde da chiamare per informazioniCoronavirus, domande e risposte, è il 1500 ed è stato attivato dal Ministro Roberto Speranza il 27 gennaio. Il numero utile anche per effettuare un triage telefonico prima di presentarsi in ospedale. 
Articolo di Venerdì 21 Febbraio 2020

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