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EMERGENZA CORONAVIRUS

Nuovo caso in Veneto, altri tre sospetti nell’Ospedale di Schiavonia

Ospedale di Schiavonia nel comune di Monselice blindato, all’interno anche diversi pazienti della provincia di Rovigo. Dopo il primo morto per Coronavirus, altri casi sospetti, un quarto invece è stato accertato ed è a Padova

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MONSELICE (PD) - Due i focolai principali di coronavirus in Italia, il primo nel lodigiano in Lombardia, il secondo, e quello più vicino alla provincia di Rovigo, a Schiavonia nell’Ospedale del comune di Monselice (Padova), dove diversi polesani sono ricoverati, o ci lavorano.

Nella tarda serata di venerdì 21 febbraio la prima vittima, Adriano Trevisan, di 78 anni, è deceduto (LEGGI ARTICOLO). Originario di Vò Euganeo, la figlia Vanessa è stata anche sindaco della piccola località in provincia di Padova. La seconda vittima, una donna, nella mattinata di sabato 22 febbraio in Lombardia.

Purtroppo ci sono altri tre casi sospetti nell’Ospedale di Schiavonia (LEGGI ARTICOLO) è blindato, ed uno accertato proprio venerdì 21 febbraio. All’esterno nella notte, la Protezione civile del Veneto, ha montato a scopo precauzionale 12 tende per massimo 96 posti, a disposizione degli operatori sanitari e del personale medico.

Intanto c'è un altro caso di contagio da coronavirus in Veneto. E' un uomo di 67 anni, di Dolo, ricoverato ora in rianimazione a Padova. Lo ha confermato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Il paziente è transitato dapprima al pronto soccorso di Mirano (Venezia), poi nella rianimazione di Dolo (Venezia), e, in seguito al peggioramento delle condizioni, è stato trasferito a Padova.

Il coronavirus ha provocato finora 2.360 vittime a livello mondiale, incluso l'italiano deceduto ieri sera in Veneto, il totale dei casi confermati di contagi è salito a quota 77.662, mentre i pazienti guariti finora sono 21.029. A Rovigo l’allarme è massimo, nel frattempo si stanno interrompendo anche le manifestazioni pubbliche, il primo comune a prendere una decisione drastica, a scopo precauzionale, quello di Villanova del Ghebbo. Sospeso il carnevale (LEGGI ARTICOLO). Sospeso anche quello di Bosaro (LEGGI ARTICOLO) e di Lusia programmate per sabato 22 febbraio. Rinviato di tre settimane anche il carnevale a Lendinara (LEGGI ARTICOLO).

Nel frattempo sabato 22 febbraio di prima mattina si è tenuta la riunione in videoconferenza con la Presidenza del Consiglio e la Protezione Civile Nazionale per fare il punto sull’emergenza coronavirus.

"Alla luce dei due casi di contagio da Coronavirus in Veneto, il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo informa che la situazione è continuamente monitorata ed i contatti con le autorità sanitarie sono costanti. SI raccomanda di evitare allarmismi e di seguire le raccomandazioni già note: lavarsi spesso le mani e cercare di stare a un po' di distanza nei luoghi affollati".

Nel caso di dubbi e sospetti chiamate il 1500, non andate in Ospedale, ma chiamate il medico di base o il 118.

Articolo di Sabato 22 Febbraio 2020

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