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SALUTE PROVINCIA DI ROVIGO

Ulss5: unità di crisi allargata per il Coronavirus

Potenziale rischio di infezione da Coronavirus per il territorio Polesano, alla luce dei casi riscontrati ieri presso l’ospedale di Schiavonia. Definite le misure cautelari necessarie sia sanitarie, sia di ordine e sicurezza pubblica

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ROVIGO - Si è riunita sabato 22 febbraio l’Unità di crisi di azienda Ulss 5 Polesana allargata ai rappresentanti dei sindaci del Polesine, della questura, della Prefettura e dell’Ordine dei medici. E’ stato fatto il punto sul potenziale rischio di infezione da Coronavirus per il territorio polesano, alla luce dei casi riscontrati ieri presso l’ospedale di Schiavonia, e sono state definite le misure cautelari necessarie in questo momento sia dal punto di vista sanitario, sia per il profilo di ordine e sicurezza pubblica.

E’ stato confermato il massimo livello di attenzione da parte di azienda Ulss 5, nonché di tutti gli enti e autorità del territorio.
In attesa di eventuali indicazioni operative, sia per le azienda Ulss che per la comunità, che potrebbero arrivare a breve dall’unità di crisi regionale, riunita in queste ore a Venezia, le indicazioni, ribadite durante l’incontro, sono le seguenti:

1 – I dipendenti dell’ospedale di Schiavonia, residenti in Polesine, sono già in gestione da parte dell’azienda Ulss 6 Euganea e verranno trattati secondo protocolli (tampone, isolamento, eventuale ricovero se positivi)

2 – I residenti Polesani che sono entrati in contatto diretto con le aree a rischio (allo stato attuale comuni del Lodigiano, Vo Euganeo, zona di Mira e Dolo, oltre alla Cina) nei precedenti 14 giorni o che sono transitati nei giorni scorsi nei reparti dell’ospedale di Schiavonia quando erano presenti i due pazienti contagiati, se presentano sintomi respiratori (tosse, febbre) devono contattare il medico di medicina generale o il 118. In seguito al contatto verranno sottoposti a visita infettivologica ed esecuzione del tampone il cui esito verrà comunicato nel giro di alcune ore; in caso di negatività si procederà a isolamento preventivo domiciliare per 14 giorni; se positivo si proseguirà con le cure del caso.

3 – Per I residenti Polesani che sono entrati in contatto diretto con le aree a rischio (allo stato attuale comuni del Lodigiano, Vo Euganeo, zona di Mira e Dolo, oltre alla Cina) nei precedenti 14 giorni o che sono transitati nei giorni scorsi nei reparti dell’ospedale di Schiavonia quando erano presenti i due pazienti contagiati e che sono asintomatici, è indicato l’isolamento preventivo domiciliare per 14 giorni e viene avviata l’osservazione attiva da parte del personale medico dell’Ulss.

Per quanto riguarda il profilo di ordine e sicurezza pubblica in questo momento non risultano necessari interventi straordinari nel nostro territorio. L’invito emerso, dall’incontro aziendale, è quello di non procedere con iniziative autonome e personali, che possano generare confusione o allarmismi, in attesa dell’incontro organizzato dalla Prefettura domani 23/02 alle ore 19 (LEGGI ARTICOLO), con la presenza di tutti i Sindaci, delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del fuoco, della Protezione Civile e dell’Azienda ULSS 5, dove verranno concordate eventuali iniziative unitarie, se necessarie.

Visto il numero elevato di accessi, legati alla chiusura dell’ospedale di Schiavonia, potrebbero verificarsi dei disagi nell’attività programmata dell’ospedale di Rovigo, dei quali la direzione dell'Ulss 5 Polesana si scusa anticipatamente.
Seguiranno puntuali aggiornamenti di pari passo con l’evoluzione della situazione.
Articolo di Sabato 22 Febbraio 2020

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