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EDUCAZIONE

La tecnologia è uno strumento che va usato appropriatamente

Primo appuntamento del ciclo dedicato ai genitori a Lendinara (Rovigo) sulla gestione delle relazioni con i figli

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LENDINARA (RO) - L’assessore alla cultura Francesca Zeggio ha introdotto l’importante conferenza tenutasi giovedì scorso nell’aula magna della scuola Alberto Mario, primo appuntamento del ciclo dedicato ai genitori sulla gestione delle relazioni con i figli.

Il primo incontro dal titolo “La relazione efficace” ha mirato a focalizzare le relazioni nel contesto dello sviluppo incalzante delle tecnologie comunicative che, talvolta, pongono in difficoltà gli adulti nell’accompagnamento educativo dei figli.

Il professor Leonardo Milani ha spiegato come le tecnologie sono strumenti che non vanno demonizzati ma semplicemente usati appropriatamente affiancando i figli. Una delle conseguenze riscontrate nella sua esperienza educativa, per esempio, è come sia aumentata la distrazione a scapito della concentrazione nello studio, producendo una certa superficialità complessiva. “Quando non c’è l’affiancamento dell’adulto, ha rilevato il professore, questo fenomeno aumenta a detrimento della memoria, portando il ragazzo a naufragare nella rete con i pericoli che questo può comportare”. Un fenomeno assimilabile a quanto riscontrato con l’uso del navigatore in auto, che affievolisce la capacità mnemonica di orientamento.

Giacché la mente trasforma le informazioni in immagini e che la comunicazione funziona quasi tutta per immagini, diventa fondamentale attivare il filtro cognitivo presente nella parte frontale del nostro cervello, che però matura con l’adolescenza. Ecco allora che la presenza del genitore può supplire a questa mancanza nell’età infantile filtrando i modelli proposti, spesso senz’alcuna censura, per evitare che i bambini acquisiscano immagini fuorvianti della realtà. Utilizzando la metafora degli incubi notturni che talvolta portano al brusco risveglio, il professore ha efficacemente spiegato come il cervello dei più giovani non faccia alcuna differenza fra ciò che sta vedendo con il coinvolgimento. In loro la simulazione potrebbe equivalere all’esecuzione esponendoli a conseguenze anche drammatiche.  Se oggi non è immaginabile vivere senza i devices proposti dalla tecnologia informatica, diventa però indispensabile più che mai che gli adulti si consapevolizzino sulle responsabilità.

Intersanti, varie e numerose sono state le domande del pubblico coinvolto dal relatore su una problematica evidentemente molto sentita.

La professoressa Laura Bertelli, ha portato il saluto della dirigente scolastica, ringraziando i colleghi e i molti genitori “ … perché queste sono serate nate unicamente dall’esigenza di cercare risposte sul come accompagnare la crescita dei figli”. Presente in sala anche l’assessore alla cultura del comune di Lusia Lorella Battistella, presente perché come il Comune di Lendinara anche Lusia ha sostenuto economicamente il progetto, credendo nella sinergia fra l'istituzione scolastica e la famiglia per accompagnare i giovani ad essere protagonisti della comunità di domani.

I prossimi incontri verteranno su “La gestione dei conflitti” e l’ultimo su come “Gestire i media e internet”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Domenica 23 Febbraio 2020

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