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EMERGENZA CORONAVIRUS

Piscina, palestre, cinema e scuole chiuse, la città è semideserta

Gli effetti immediati dell’emergenza Coronavirus, cartelli di chiusura, poca gente nel cuore della città di Rovigo, supermercati pieni

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ROVIGO - Gli effetti dell’emergenza Coronavirus si erano già visti nella giornata di domenica 23 febbraio. Piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo, alle 12, era vuota. Il deserto nel resto della città, nei locali del centro domenica sera poche persone, lunedì 24 febbraio tutti al supermercato per fare scorte.

Scuole schiuse come da ordinanza della Regione Veneto, ma anche palestre e polo Natatorio di Rovigo. In molti lunedì mattina hanno telefonato, alcuni si sono recati nella struttura di viale Porta Po, ma i cartelli parlano chiaro. Divieto assoluto fino al 1 marzo compreso. Chiuso anche il Notorious Cinemas Rovigo in zona centro commercila La Fattoria.
Saltati tutti gli appuntamenti culturali, dalle inaugurazioni di mostre alle presentazioni di libri. Carnevale nemmeno pensarci. Il divieto è valido sia per il pubblico, ma anche per il privato. L'inosservanza comporta conseguenze penali, lo ha ben ricordato il presidente del Tribunale di Rovigo Angelo Risi.

Per la città il clima non cambia, poche auto per il corso del Popolo, bar semivuoti. Bisogna evitare la psicosi.

Articolo di Lunedì 24 Febbraio 2020

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