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EMERGENZA SANITARIA

Valzer di ordinanze in Polesine. Piscine aperte a Rovigo e Porto Viro

L'ordinanza del ministro e la Prefettura indicano il blocco delle attività di assembramento di persone. La circolare interpretativa della Regione Veneto invece riapre gli impianti sportivi. E' confusione. I sindaci decidono secondo il loro "buon senso"

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ROVIGO E PROVINCIA - Valzer di ordinanze nei comuni del Polesine. Dopo la comunicazione della nuova interpretazione di lunedì 24 febbraio (LEGGI ARTICOLO) dell'ordinanza ministeriale di domenica 23 febbraio firmata dal ministro Roberto Speranza con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia (LEGGI ARTICOLO), i sindaci dei comuni del Polesine hanno lavorato in maniera diversa.

Per esempio i mercati settimanali a Rovigo e Villadose si sono tenuti, a Polesella invece no. Di seguito per esempio l'affluenza al mercato settimanale del martedì a Rovigo.


Sul caso di palestre e piscine va ancora peggio: Rovigo apre, dopo aver chiuso (LEGGI ARTICOLO), come anche Porto Viro. Ad Occhiobello impianti sportivi e piscina anche martedì 25 febbraio sono rimasti chiusi, ma non è detto che mercoledì non intervenga una nuova ordinanza. A Lendinara vale l'ordinanza ministeriale di domenica, ma nella giornata di martedì c'è stata qualche apertura per cui il sindaco Luigi Viaro è pronto a ribadire la chiusura, "se è emergenza vale sempre". Fermi impianti e allenamenti a Canaro fino al 1 marzo. Idem a Badia Polesine, la pagina social del comune altopolesano recita: "la Conferenza dei Sindaci ha confermato l'ordinanza che prevede la chiusura degli impianti e delle strutture per tutte le attività sportive e culturali, sia per allenamenti che per partite. Eventuali aggiornamenti potrebbero essere fatti in seguito".

A Porto Tolle il sindaco Roberto Pizzoli ha deciso così: palestre private aperte, allenamenti sportivi sì ma a porte chiuse seguendo le indicazioni sanitarie, ad eccezione dei settori giovanili, questo dopo un confronto con le società.

Sugli impianti sportivi per allenamenti e corsi e palestre, c'è la posizione intransigente di Vinicio Piasentini, sindaco di San Martino di Venezze, che ha chiuso tutto (LEGGI ARTICOLO), e reclama: "Serve chiarezza. È la Regione che deve dirci se le palestre e gli impianti sportivi devono rimanere chiusi. Mi dispiace ma io, anche se sono autorità sanitaria locale, non posso assumermi a lungo l'onere di sapere se in una palestra o in una piscina c'è normale afflusso o no. Sia Zaia a chiarire cosa intende con "buon senso" che devono usare i sindaci. Io penso di avere usato buon senso".

Ciò che rimane fisso e invariato sono le regole di comportamento da tenere nella situazione attuale e che vengono tutte ribadite ovvero: lavarsi le mani e evitare i luoghi affollati. "Regole di buon senso che ci permetteranno - dice il sindaco di Porto Viro, Maura Veronese - di affrontare senza panico la situazione attuale".
Medesima posizione espressa anche dal sindaco del capoluogo Edoardo Gaffeo nella propria lettera (LEGGI ARTICOLO) rivolta alla cittadinanza.
Articolo di Martedì 25 Febbraio 2020

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