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EMERGENZA SANITARIA

Il sindaco di Lendinara adotta la linea dura

Ordinanza sindacale a firma di Luigi Viaro il 26 febbraio che sospende le iniziative di qualsiasi natura anche sportive, anche allenamenti

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LENDINARA (ROVIGO) - E' stato il primo in Polesine nella mattina di sabato 22 febbraio a prendere la decisione di sospedere l'attività delle scuole fino al 1 marzo (LEGGI ARTICOLO), Luigi Viaro, primo cittadino di Lendinara, ritorna con un'ordinanza il 26 febbraio che chiarisce le disposizioni all'interno del territorio comunale. Questo dopo l'ordinanza ministeriale del 23 febbraio, la riunione col Prefetto di Rovigo di tutti i sindaci, nella quale si era deciso per precauzione di bloccare le attività sportive anche di solo allenamento, e la circolare interpretativa della Regione Veneto, che parla di piscine, palestre e doposcuola aperti, che ha creato non poca confusione in Polesine, con situazioni disparate, a conferma che l'auspicato "buon senso" non è uguale per tutti (LEGGI ARTICOLO). 

Viaro ordina fino al 1 marzo compreso la sospensione di manifestazioni o riunioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico e privato di natura culturale, ludico e sportiva "allenamenti, gare, esibizioni, saggi", religiosa, discoteche e locali notturni. 
Il sindaco ordina la chiusura dei servizi educativi dell'infanzia pubblici e privati e di ogni scuola di ordine e grado, corsi professionali, master, scuole guida, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusioni dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie. La riammissione nelle scuole fino al 15 marzo 2020 avviene su presentazione di certificato medico, in deroga alle disposizioni vigenti.
Chiusi al pubblico musei e altri luoghi della cultura, biblioteca e teatro compresi.
Agli esercizi pubblici, bar e ristoranti, raccomanda di evitare aggregazioni inusuale di persone e di utilizzare attrezzatura monouso per la somministrazione di bevande ed alimenti. 

Infine la raccomandazione di applicare rigorosamente le misure igieniche del lavarsi spesso le mani anche con le soluioni idroalcoliche messe a disposzione, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute e di contattare il numero verde regionale 800462340 per tosse o febbre o se tornato dalla Cina da meno di 14 giorni. "Questa ordinanza - specifica il Sindaco - potrà essere soggetta a modifiche al seguito del variare dello scenario epidemiologico e delle conseguenti indicazioni e disposizioni delle competenti autorità".
Articolo di Mercoledì 26 Febbraio 2020

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