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DEGRADO ADRIA

Baruffaldi: isola ecologica di piazza Bocchi, esperimento fallito

L'area che doveva essere destinata solo allo smaltimento dei rifiuti dei commercianti del centro storico è divenuto un vero e proprio immondezzaio accessibile a chiunque (Rovigo)

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ADRIA (Rovigo) - "Numerose sono state in questi giorni le segnalazioni che mi sono pervenute da parte dei cittadini residenti in piazza Bocchi - spiega il capogruppo della Lega adriese Paolo Baruffaldi - a ridosso dell’area di raccolta rifiuti destinata alle attività commerciali. E’ bastato un leggero aumento delle temperature avvenuto in questi giorni a provocare odori sgradevoli; non meno fastidiosi sono inoltre i rumori dovuti ai continui sversamenti di rifiuti che avvengono anche durante anche il periodo notturno".

"L’area, infatti, che doveva essere a esclusivo utilizzo dei commercianti del centro storico, è divenuta ormai una succursale dell’ecocentro di viale Risorgimento, dove tutti possono conferire i propri rifiuti senza la minima preoccupazione".

Proseguendo: "Sia nella giornata di sabato pomeriggio che domenica mattina mi sono recato personalmente in loco, costatando che il cancello che delimita l’area è sempre aperto; proprio durante il sopralluogo di domenica mattina ho incontrato un cittadino che tranquillamente conferiva vari tipi di immondizia, dall’umido, al secco ed alcune bottiglie di vetro".

"Se pur mi sento in dovere di ringraziare gli operatori di Ecoambiente che provvedono sistematicamente alla pulizia dei bidoni, gli stessi bidoni poco dopo risultano già colmi, vanificando di fatto il lavoro svolto". "A questo punto sollecito l’amministrazione affinchè prenda provvedimenti in merito: innanzitutto è doveroso chiudere il cancello e rendere gli sversamenti possibili solo a coloro che ne hanno diritto".

Concludendo: "In seconda battuta trovo sia il caso di spostare l’isola ecologica in una zona distante dalle abitazioni; ad esempio il giardino retrostante il fabbricato ‘’ ex sede dei socialisti’’ potrebbe essere una valida soluzione in quanto l’area dista pochi metri da quella attuale, è di proprietà del demanio e potrebbe consentire l’uso dell’isola ecologica senza recare particolari problemi ai cittadini".

"Sul tema mi sento di segnalare un'altra problematica che incontrano i cittadini ogni giorno: negli uffici di Ecoambiente di viale Risorgimento manca la possibilità di avere un registro a protocollo in grado di fornire una ricevuta attestante ad esempio il pagamento di tributi, la registrazione dei dati sulla propria abitazione, ecc. Per avere questa ricevuta occorre spostarsi e recarsi agli uffici presenti nel municipio di corso Vittorio Emanuele, con notevole ed evidente disagio per chi non conosce esattamente dov’è l’ufficio, gli orari di ricevimento, ecc.; chiedo all’amministrazione di attivarsi nei confronti di Ecoambiente affinchè si organizzi un protocollo anche negli uffici di viale Risorgimento in modo da limitare il più possibile complicazioni ai cittadini".

Articolo di Lunedì 2 Marzo 2020

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