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RETE IDRICA

Il caso della maxi tubazione sotto casa vicino alla soluzione

Il caso dell’adduttice scoperta dopo l’acquisto dell’abitazione nel comune di Bergantino (Rovigo), è vicino ad una svolta. L’amministrazione ha sollecitato Acquevenete per risolvere la questione 

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BERGANTINO (RO) - Se non è una svolta, poco ci manca. La controversia è nota. La signora Tomiolo era ricorsa anche alle vie legali (LEGGI ARTICOLO) , aveva interpellato la Prefettura di Rovigo, senza fortuna, Acquevenete e il comune di Bergantino. Ha acquistato una casa, ma solo dopo ha scoperto che nel giardino, a pochi metri dalle fondamenta, insiste una gigantesca adduttrice (condotta idrica di grandi dimensioni). Tra le richieste anche quella di “accertamento della responsabilità per la mancata trascrizione della servitù coattiva di acquedotto nel Catasto” (LEGGI ARTICOLO).

Qualche mese fa c’è stata anche una maxi perdita con conseguente inondazione dei campi circostanti (LEGGI ARTICOLO)domenica 15 dicembre una seconda rottura, e l’acqua ha invaso perfino il giardino dell’abitazione.

Mercoledì 29 gennaio intervento di Acquevente a due passi da casa Tomiolo, nell’incrocio che collega a una proprietà agricola, a sua volta adiacente ad un distributore di benzina, proprio dove la maxi condotta si collega ad una distributrice. (LEGGI ARTICOLO) .

La tubazione è in amianto, con conseguenti rischi per la salute, senza considerare i danni all’abitazione in caso di una perdita o di una rottura vera e propria.

La svolta deriva da una comunicazione fatta proprio dal Comune di Bergantino, missiva che porta la data del 29 gennaio, indirizzata al legale della famiglia Tomiolo, e alla Prefettura di Rovigo.

“Pur ribadendo che l’eventuale procedura di perfezionamento (registrazione e trascrizione sia della pregressa servitù e sia dell’eventuale nuova servitù di condotta) la stessa, in ogni caso, non è di competenza del Comune di Bergantino, ma dell’Ente gestore del servizio idrico, si evidenzia come il Comune di Bergantino, attraverso incontro con il gestore stesso Acquevenete, si sia fatto promotore per addivenire alla regolarizzazione della servitù di condotta della signora Giulietta Tomiolo e che, come da informazioni assunte presso il gesto stesso, si sta procedendo in tal senso”.

Se non è una svolta, poco ci manca.

Articolo di Lunedì 2 Marzo 2020

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