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VIABILITA’

La strada con il passare del tempo diventa sempre più pericolosa 

A Castelnovo Bariano (Rovigo) sono anni che stanno aspettando la sistemazione della Sp 9, Graziano Azzalin, consigliere regionale, sollecita un intervento di Luca Zaia

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CASTELNOVO BARIANO (RO) - Sin dal lontano 2005 l'allora presidente della Provincia Federico Saccardin, in accordo con i colleghi veronesi, fece stanziare una ventina di milioni per il rifacimento completo della strategica strada provinciale Castelnovo Bariano-Torretta-Legnago.

Nel suo primo mandato dopo il 2010 il governatore veneto Luca Zaia dimezzò i finanziamenti tanto che rimasero solo 8,8 milioni onde riassestare l'Sp 9 all'innesto castelnovese con la regionale 482 sino a Torretta di Legnago; Palazzo Celio approvò il progetto esecutivo e iniziarono addirittura gli espropri. Purtroppo il terremoto indirizzò i soldi veneziani verso altri lidi.

Intanto sino al 2020 l'Sp è senza alcuna manutenzione è diventata quasi impercorribile nella sua pericolosità. Nasce nella zona produttiva locale in forte espansione, sopporta un intenso traffico specie pesante lombardo-veneto-emiliano, buche, avvallamenti,  curve sinuose, fossati e canali pericolosi, sede stradale stretta, un terno al lotto ormai usarla!  

Lunedì 2 marzo scorso il gruppo regionale del Pd veneto, a cura di Graziano Azzalin e primo firmatario, ha presentato una mozione a Venezia intitolata "anche l'Alto Polesine è Veneto: la Regione deve intervenire per la messa in sicurezza delle strade". Si parla qui della circonvallazione Castelmassa-Castelnovo Bariano: costruire una rotatoria da cofinanziare.

"Più volte il sindaco di Castelnovo Bariano Massimo Biancardi ha denunciato la pericolosità dell'Sp 9 e fa bene ad insistere, poiché non stiamo parlando di un impegno milionario. A dicembre, dopo un sopralluogo, avevamo fatto presente la situazione al competente assessore De Berti, la quale, però è rimasta sul vago. A questo punto è giusto portare il tema all'attenzione dell'assemblea legislativa onde ottenere un impegno concreto. Stiamo parlando di un'arteria importante che collega tre province (Mantova, Verona, Rovigo) e diventata sempre più pericolosa con il passare degli anni a causa dell'aumento dei mezzi pesanti, vista l'espansione dell'attività industriale  nel territorio dei due Comuni, con incidenti anche mortali. Già nel 2010 era stato presentato un progetto di adeguamento e ammodernamento dell'Sp 9, con due nuove rotatorie alle intersezioni sulla regionale 6 e la ex provinciale 58, purtroppo non si è mosso niente. La giunta Zaia faccia la propria parte onde finanziare quest'opera: il Polesine è territorio veneto, il presidente se ne ricordi prima di fare la solita passerella elettorale a pochi giorni dal voto”.

Articolo di Martedì 3 Marzo 2020

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