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PESCA

200 mila euro per le aziende colpite dalla moria di vongole

Po di Levante: vertice a Rosolina (Rovigo) del mondo della pesca con assessori regionali, prosegue la raccolta vongole a Porto Caleri e Marinetta e contributo straordinario di 200 mila euro per acquacoltura

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ROVIGO - La Regione Veneto sosterrà con un contributo straordinario di 200 mila euro le aziende di molluschicoltura del Po di Levante (LEGGI ARTICOLO), che scontano gli effetti negativi dalla morìa di vongole verificatasi nei mesi di gennaio e di febbraio a causa della mucillagine. L’impegno è stato assunto oggi dagli assessori regionali alla pesca e al territorio, nel corso dell’incontro avvenuto a Rosolina, nell’auditorium Sant’Antonio, con i quattro Consorzi degli operatori della pesca del Polesine, i vertici regionali delle organizzazioni professionali della pesca e della molluschicoltura, il sindaco di Rosolina Franco Vitale e l’assessore alla pesca di Porto Viro.

“Grazie alla disponibilità data dal vicepresidente della Regione, assessore al bilancio,  la Giunta adotterà la settimana prossima un provvedimento di variazione del bilancio di previsione della Regione Veneto al fine di reperire 200 mila euro di contributo straordinario per gli operatori delle due lagune polesane – ha dichiarato l’assessore regionale alla Pesca, Giuseppe Pan – Con questa misura il settore dell’acquacoltura  di Rosolina e di Porto Viro potrà tirare un respiro di sollievo ed essere in parte ristorato dai danni subiti”.

Il confronto tra Regione, istituzioni locali, rappresentanti dei quattro Consorzi ittici e organizzazioni professionali della pesca ha consentito anche di far proseguire la raccolta del seme e del prodotto maturo lungo il Po di Levante, messa temporaneamente in discussione dagli operatori locali della pesca che ne minacciavano la sospensione.

L’attività di raccolta del seme di vongola lungo il Po di Levante, e in particolare nelle due lagune di Porto Caleri e di Marinetta, proseguirà almeno per le prossime due settimane, a seguito del riconoscimento di un aumento della quota di prodotto raccoglibile per ogni singolo addetto e all’impegno degli operatori a procedere al lavoro di raccolta solo nelle ore del mattino, in modo da consentire la reintroduzione di seme negli allevamenti nelle ore pomeridiane. Due modifiche richieste dai  Consorzi e dalle associazioni della pesca, che hanno trovato il consenso dell’amministrazione regionale disponibile ad inserirle nel bando emanato il 26 gennaio scorso.

Infine, i quattro Consorzi, che rappresentano una quarantina di imprese specializzate nell’acquacoltura e circa 330 addetti complessivi, si sono impegnati ad una progettazione comune per valorizzare l’area delle lagune di Porto Caleri e di Marinetta e migliorare la gestione della ‘nursery’ di vongole e molluschi nel Po di Levante.

“Apprezziamo l’atteggiamento di responsabilità e di dialogo degli attori locali e il protagonismo degli organismi consortili del Polesine – commenta l’assessore regionale al territorio Cristiano Corazzari – per aver condiviso l’impegno a tutelare l’ambiente, a consentire la buona conservazione e la rigenerazione della risorsa ittica e ad essere in prima fila, accanto all’amministrazione regionale, nell’assumere scelte di valorizzazione e promozione di aree e produzioni che sono il vanto del delta del Po e fonte di reddito per una intera comunità ”.

 

 

 

Articolo di Mercoledì 4 Marzo 2020

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