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EMERGENZA CORONAVIRUS

Burioni: "Le scuole andavano chiuse ieri, non oggi per domani"

In attesa della decisione del Governo in merito alle nuove misure per il contrasto al contagio da Coronavirus il virologo Roberto Burioni affida ai social la propria posizione netta

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Roberto Burioni è un medico, abituato alla polemica, soprattutto in campo al teme dei vaccini, accademico e divulgatore scientifico italiano, attivo come ricercatore nel campo relativo allo sviluppo di anticorpi contro gli agenti infettivi.
Mentre il Paese è in attesa di conoscere la decisione del Governo in merito alla proposta di chiusura delle scuole in tutta Italia fino a metà marzo, è intervenuto sui social in maniera diretta.

"Io ho la sensazione che molta, troppa gente non abbia capito con che cosa abbiamo a che fare. Forse alcuni messaggi troppo tranquillizzanti hanno causato un gravissimo danno inducendo tanti cittadini a sottovalutare il problema". Così su Facebook il virologo Roberto Burioni, commentando una foto di una via centrale di una città italiana affollata con l'hashtag #xxxxxnonsiferma. E in un altro post aggiunge: "La gente in questo momento deve stare a casa. Tutto quello che causa un affollamento DEVE ESSERE EVITATO".

"Le scuole vanno chiuse" "Discutono ancora se chiudere o no le scuole? Secondo me non lo devono fare oggi, lo devono fare 'ieri', nel senso che si dovevano già chiudere prima".

"Siamo di fronte a un'epidemia contagiosa e pericolosa - sottolinea Burioni - che potrebbe mandare in crisi il sistema sanitario nazionale. Per questo bisogna assolutamente fare di tutto per contenerla. Mi sorprende che qualcuno ancora discuta su 'se' chiudere le scuole quando dovremmo già pensare a 'come' chiuderle, pensando alle lezioni a distanza come stiamo già facendo nella mia università. Le aule scolastiche sono un punto di contagio, un modo perfetto per trasmettere il virus".
Articolo di Mercoledì 4 Marzo 2020

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