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DIRITTO E TUTELA 3.0

Se il trasportato non ha la cintura di sicurezza ha diritto all'indennizzo in caso di incidente?

L'avvocato Fulvia Fois risponde ad una domanda che le è stata posta di recente: se c'è diritto o meno al risarcimento danni per importanti lesioni fisiche in seguito a sinistro se il trasportato non era regolarmente agganciato con le cinture

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Care lettrici e cari lettori,

di recente mi è stato posto da una persona un quesito inerente il suo diritto o meno al risarcimento dei danni per importanti lesioni fisiche che aveva subito a seguito di un sinistro stradale in cui era stata coinvolta l’auto sulla quale era trasportato senza indossare le cinture di sicurezza.

La domanda che l’infortunato mi ha posto è questa: ho diritto o meno al risarcimento dei danni anche se non indossavo le cinture?
La risposta alla domanda è sì, ma con delle limitazioni.

L’articolo 172 del Codice della Strada prevede, tra le altre cose, che il conducente ed i passeggeri dei veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote, muniti di cinture di sicurezza, hanno l'obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia, senza distinzione alcuna, si badi bene, tra seduta anteriore o posteriore del mezzo.
La norma mira chiaramente ad attenuare le possibili conseguenze negative di un sinistro, trattenendo il corpo dell’occupante vincolato al sedile in caso di urto ed evitando così l’impatto con i componenti interni dell’abitacolo o addirittura con la proiezione del soggetto all’esterno del veicolo.

Il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza (così come dei sistemi di ritenuta per bambini) comporta il pagamento di una sanzione amministrativa da 80,00 a 323,00 euro e la decurtazione di 5 punti se si tratta del conducente; solo la sanzione amministrativa per i terzi trasportati.

Se il mancato uso riguarda il minore, della violazione risponde il conducente o, se presente all’interno del veicolo, colui che è tenuto alla sorveglianza del minore medesimo.

Ciò chiarito, se il conducente del veicolo provoca un incidente e il trasportato senza cinture subisce dei danni, la responsabilità per questi ultimi è imputabile sia al conducente che al passeggero.

Al conducente perché è tenuto ad assicurarsi sempre che il veicolo circoli nel rispetto delle norme e in sicurezza, oltre che in osservanza delle più normali regole di prudenza.
Al passeggero perché l’omesso utilizzo delle cinture di sicurezza rappresenta una sua condotta colposa nella causazione del danno, che rileva ai sensi del combinato disposto degli articoli 2056 e 1227 del Codice Civile: se il fatto colposo del trasportato ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa e l’entità delle conseguenze che ne sono derivate. 

Va precisato che il risarcimento addirittura non è dovuto per i danni che il trasportato avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza.

Sul punto richiamo una recente pronuncia della Corte di Cassazione (ordinanza n. 2531 del 30 gennaio 2019), secondo cui “il comportamento colpevole del danneggiato non può in ogni caso valere ad interrompere il nesso causale tra la condotta del conducente del veicolo e la produzione del danno né vale ad integrare un valido consenso alla lesione ricevuta, vertendosi in materia di diritti indisponibili. Può esservi, al più, concorso di colpa fra le parti, con riduzione percentuale del risarcimento del danno, ma non certo esclusione totale di responsabilità in capo al conducente del veicolo e del relativo obbligo risarcitorio. La circostanza che vi sia una concausa nella produzione dell'evento di danno non esclude la concorrenza delle cause nella produzione del medesimo, né consente di ritenere interrotto legittimamente il nesso causale tra la condotta del conducente e il danno”. Nello stesso senso anche l’ordinanza della Cassazione n. 21991 del 3 settembre 2019.

E dal punto di vista penalistico?
Quale rilevanza ha il mancato utilizzo delle cinture da parte del passeggero sulla responsabilità penale del conducente nel caso in cui a seguito dell’incidente siano derivate al terzo trasportato lesioni o, nel peggior dei casi, la morte?

Anche su questa questione si è pronunciata più volte la Suprema Corte, in particolare nella sentenza n. 11429 del 9 febbraio 2017, richiamata anche dall’ordinanza del 2019 poc’anzi citata.

In questo caso la responsabilità penale ricade sul conducente se il sinistro è avvenuto per sua colpa, il quale risponderà di lesioni personali stradali (punite con la pena della reclusione da tre mesi ad un anno per lesioni gravi e da uno a tre anni per quelle gravissime) o di omicidio stradale (punito con la reclusione da due a sette anni).

Ciò in quanto il conducente ha l’obbligo giuridico di imporre l’uso della cintura al passeggero e, se non lo fa, viola non solo le norme del Codice della Strada che glielo impongono, ma anche quelle di diligenza e prudenza che sono proprie della circolazione stradale.

Quindi sì al risarcimento dei danni alla persona subiti dal terzo trasportato senza cintura di sicurezza su un autovettura coinvolta in un sinistro stradale, danni che però subiranno una riduzione percentuale in base alla gravità della condotta colposa del terzo trasportato (comportamento: non essersi messo le cinture) e l’entità delle conseguenze che ne sono derivate.

E’ importante mettersi e far mettere sempre a tutti le cinture di sicurezza perché salvano la vita e riducono il rischio dei danni alle persone.

Se avete piacere di sottopormi altre questioni da affrontare nelle prossime rubriche scrivetemi: dirittoetutela3.0@gmail.com e seguitemi sul mio canale youtube, affronto anche in video i piccoli o grandi problemi che richiedono tutela. Iscrivetevi per rimanere sempre aggiornati: https://m.youtube.com/c/FulviaFois    

 

Avv. Fulvia Fois

Articolo di Domenica 8 Marzo 2020

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