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Bimbatti: Bene chiudere la questione piscine, ma il Bravo non è solo per il sindaco Gaffeo

Il project financing da 10 milioni di euro, non restituito da Veneto Nuoto, fallita, ha bloccato per anni le possibilità di spesa del capoluogo. Adesso si risolverà, ma i soldi da dove arrivano?

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ROVIGO - Il commissario vicario provinciale di Rovigo di Forza Italia, ex assessore e vicesindaco Andrea Bimbatti, interviene sul caso del consiglio comunale "secretato" per motivi di riservatezza a tutela dell'ente comunale nella vicenda economica per la soluzione del caso piscine.

"Il fatto che si arrivi a soluzione della questione piscine sarà motivo di soddisfazione per qualsiasi cittadino di Rovigo, non solo per il consiglio comunale. Sono due le questioni che mi preme affrontare - afferma Bimbatti - da un lato se è vero come è vero che il regolamento prevede le porte chiuse, esiste un parere scritto di chi l’ha deciso? Seppure segretamente, è stata motivata per iscritto la seduta a porte chiuse? Credo vada nell’interesse dei singoli consiglieri avere questa certezza.

E se il motivo è non informare i privati eventualmente interessati, forse proprio la consigliera Biasin avrebbe dovuto evitare di renderne pubblica la motivazione fino a votazione effettuata; probabilmente ora i privati alzeranno le antenne.

Vorrei anche ricordare che su questa questione si svolse una commissione, che approvò in consiglio comunale all’unanimità la relazione della stessa, ivi compresi i suoi attuali colleghi di governo della città; in quella commissione vennero spiegate molte cose sulla gestione del projet e forse farebbe bene anche alla consigliera Biasin rileggersi quei verbali. Se oggi si arriverà a soluzione sarà solo grazie ai soldi, tanti, accantonati dalle precedenti amministrazioni (compresa la giunta Merchiori); chi ha governato negli anni passati ha avuto le mani legate dai soldi vincolati in bilancio per la questione piscine, nel 2014 con la giunta Piva non potemmo spendere nemmeno i dodicesimi per sette mesi. Abbiamo lasciato nei cassetti progetti e iniziative perché “non si poteva spendere”.

La trasparenza è necessaria proprio per dimostrare che è da anni che si lavora alla chiusura di questo gravoso problema, e se si chiuderà sarà nel normale principio di continuità amministrativa, se il sindaco chiuderà la mediazione sarà certamente bravo, ma lo farà in virtù di un professionista scelto da altri e di tanti milioni, dei cittadini di Rovigo, accantonati da altri. Di altre responsabilità se ne occuperanno altri, in altre sedi, ma di politica, si vuole discutere in consiglio comunale, apertamente".
Articolo di Sabato 7 Marzo 2020

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