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EMERGENZA SANITARIA

Aule virtuali per gli studenti del Primo Levi

La scuola si organizza per far fronte al Coronavirus e ai disagi per studenti ed insegnanti. Al Primo Levi di Badia Polesine (Rovigo) ci si ritrova virtualmente 

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Piero Bassani

BADIA POLESINE (RO) - Anche l’Istituto “Primo Levi” in questi giorni si sta adoperando per adempiere gli obblighi contenuti nei Dpcm che in questi giorni si stanno susseguendo con un ritmo serrato, rendendo difficile coordinare il corpo docente per affinare le strategie della didattica a distanza su cui fa molto affidamento il Ministero. Comunque, i docenti dell’Istituto hanno già cominciato, e proseguiranno, a mettere a disposizione dei loro studenti materiali didattici di diverso genere per favorire l’approfondimento e il consolidamento dei diversi contenuti disciplinari, utilizzando gli spazi messi a disposizione dal registro elettronico. L’Istituto inoltre si doterà nei prossimi giorni della possibilità di offrire all’utenza anche le cosiddette “aule virtuali”, ovvero spazi nei quali dovrebbe essere più facile e veloce lo scambio, in tempo reale, di informazioni tra docenti e studenti, che potranno anche ritrovarsi “virtualmente” insieme.

“E’ chiaro che l’utilizzo delle nuove tecnologie – dichiara il Dirigente Scolastico professor Piero Bassani – è reso necessario dall’emergenza sanitaria che stiamo vivendo; il diritto all’istruzione va tutelato e noi dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per garantirlo. Tuttavia, non possiamo sottovalutare che soprattutto nelle zone periferiche e negli Istituti Comprensivi più piccoli, gli strumenti tecnologici, in grado di rendere  la didattica a distanza davvero una risorsa, sono ancora un miraggio”.

Se la didattica a distanza al momento sembra la soluzione migliore, non si può sottovalutare l’importanza del rapporto umano e della relazione diretta tra studenti e docenti, l’ampiezza dell’offerta tecnologica non risolve le necessità degli alunni più fragili e nemmeno quelle questioni docimologiche tanto discusse, che certo non possono essere affidate né ad esperti dell’ultima ora, né ad improvvisazione. Dovendo fare di necessità virtù, non rimane che organizzare l’attività di settimana in settimana “Al momento non ci sono comunicazioni in merito ad un prolungamento della sospensione dell’attività didattica – prosegue il Dirigente – ma se così dovesse essere, ci adegueremo alle disposizioni”.

La preoccupazione più grande è degli studenti delle 10 classi quinte dell’Istituto, che non sanno ancora che ripercussioni avrà questa emergenza sul loro Esame di Stato “non posso che unirmi a loro nell’attesa di notizie certe – continua il Dirigente -  facendo fede a quanto asserito dal Ministro Azzolina, che ha annunciato un piano di emergenza, che consenta di valorizzare comunque l’esame di questi ragazzi.”

Per questa settimana, delle tre sedi dell’Istituto solo il “Balzan” resterà operativo per quanto riguarda la parte amministrativa e la possibilità, per i soli docenti, di accedere ai laboratori e ai vari strumenti didattici. Nel caso in cui l’utenza avesse necessità di mettersi in contatto con il personale dell’Istituto, sul sito sono presenti tutti i comunicati necessari per farlo.

Articolo di Lunedì 9 Marzo 2020

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