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EMERGENZA SANITARIA 

Coronavirus, la fotografia di una situazione surreale 

Controlli a tappeto nelle strade, nelle piazze, in tutta Rovigo. Se non avete un valido motivo per uscire di casa rischiate una denuncia. 

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ROVIGO - Ore 16 di giovedì 12 marzo, in centro a Rovigo poche decine di persone, per la maggior parte forze dell’ordine. Bar, ristoranti e negozi chiusi, se non ci sono motivi validi, ovvero lavoro, salute e spesa, l’ordine è quello di restare a casa (LEGGI ARTICOLO).

In piazza Vittorio Emanuele II tre persone in fila in Farmacia, un bimbo che giocava con un pallone e un parente (verosimilmente il padre) che lo sorvegliava a vista, e tre persone su una panchina. L’arrivo dei Carabinieri e l’immediata fuga dei tre in bicicletta (che di certo nono stavano lavorando), e l’immediata verifica sugli altri presenti.

Salotto buono della città praticamente deserto, forze dell’ordine, Polizia di Stato (LEGGI ARTICOLO), Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale (LEGGI ARTICOLO) in continuo movimento con posti di blocco nelle arterie principali, e controlli in borghese nel resto del territorio. Un vero e proprio coprifuoco, le foto parlano da sole.

Polveri sottili dissolte, è l’unica consolazione di una situazione surreale che ha superato ampiamente le peggiori previsioni di un mese fa.

Articolo di Giovedì 12 Marzo 2020

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