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CALCIO SERIE D

"Se i presupposti per ripartire non ci sono, allora credo sia giusto sospendere definitivamente"

Il direttore tecnico - organizzativo dell'Usd Adriese 1906 (Rovigo) chiarisce la sua posizione rispetto a quello che potrebbe essere una possibile ripresa del campionato di serie D dopo il 3 aprile

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ADRIA (Rovigo) - Tante solo le opinioni che circolano in questo momento, ma poche le certezze per quanto concerne la ripresa dei campionati di serie D, soprattutto per quanto concerne il girone Lombardo, Emiliano, Veneto e Friulano. Insomma, una vera situazione di stand - by, almeno fino alla fine del mese di marzo, con la speranza che ovviamente i contagi diminuiscano. 

"Credo che siamo tutti d'accordo sul fatto che sarebbe bello per il calcio per la il campionato andare avanti e giocarsi fino alla fine il titolo e una posizione nella zona playoff, ma al tempo stesso sono del parere che devono esserci tutti i presupposti perchè questo accada, altrimenti rischiamo d'interrompere la rirpresa". Così il direttore tecnico - organizzativo dell'Adriese, Alberto Cavagnis, che commenta poi.

"L'emergenza è reale e chiara e noi dobbiamo comunque attenerci alle disposizioni governative, per cui capiremo ad inizio aprile se sarà una realtà chiara o meno, quella di ritornare in campo; penso che comunque non sia un problema per i giocatori della nostra categoria scendere in campo due settimane dopo il 3 aprile, in quanto si parla proprio della domenica dopo pasqua per il possibile ritorno in campo". 

Concludendo: "Penso che la salute venga prima di tutto e che dobbiamo solo pensare a fare il massimo se ci verrà data la possibilità di giocare ancora". 
Articolo di Sabato 14 Marzo 2020

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