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LAVORI PUBBLICI

Il sottopasso pedonale chiuso da un decennio

I residenti si chiedono quando verrà riaperta e completata l’opera che serve a Calto (Rovigo), ma anche a Ceneselli. Dal 2010 si attendono risposte

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CALTO (RO) - Calto,  il comune  più “mignon” in Polesine, sorge fra l'argine del Po e la strada regionale Eridania, su cui si sviluppa l'ampia area produttiva. Nel 2010 fu costruita la bretella da e per Ceneselli sino alla regionale 482. Veneto Strade fece i lavori dopo una lunga battaglia ai vari livelli, dell'allora sindaco cenesellese Marco Trombini, supportato dal collega caltese Mauro Arrivabeni. Bella la ciclopedonale sul lato ovest sino a Ceneselli, e opportuno allora il sottopasso in cemento armato all'innesto con l'Eridania. La ciclopedonale da allora è stata ampiamente frequentata.

Il sottopasso, stretto sinuoso e pericoloso per pedoni e ciclisti fu chiuso quasi subito per grosse infiltrazioni di acqua e fango, e tale è rimasto sino ad oggi, tipico esempio di progettazione errata e di sperpero di denaro pubblico e nessuno ha mai detto niente.

Nella campagna elettorale per le amministrative 2019 la scorsa primavera, Rifondazione Comunista zona altopolesana attaccò pesantemente il sindaco uscente Michele Fioravanti per le infiltrazioni nella ciclopedonale, causa inquinante.

Michele Fioravanti, poi confermatosi primo cittadino per 4 voti, rispose a maggio 2019 a tono, affermando, in base a dati Arpav, che non sussisteva nessun pericolo ambientale. "La mia amministrazione ha ereditato il problema della ciclopedonale ma non siamo competenti. Veneto Strade ha già pronto un progetto di recupero della ciclopedonale, purtroppo mancano i fondi. Tuttavia gli introiti del nostro velox per legge dobbiamo girarli a Veneto Strade e il problema andrà risolto".

Al 15 marzo 2020, in piena emergenza Coronavirus, tutto tace.

 

Articolo di Domenica 15 Marzo 2020

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