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EMERGENZA STRAORDINARIA CORONAVIRUS

Gennaro: "Non ringraziate medici ed infermieri solo adesso che avete paura"

Francesco Gennaro, dirigente medico dell'Ulss 5 polesana da poco in pensione ed in contatto con i colleghi del lodigiano si scaglia contro politici, che hanno "rovinato" il SSN e cittadini ingrati del lavoro quotidiano dei camici bianchi

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ROVIGO – Una lunga e circostanziata accusa ai politici italiani arriva da Francesco Gennaro, dirigente medico dell’Ulss 5 polesana, da poco in pensione, oggi presidente del circolo di Rovigo di Libertà e giustizia, in contatto con una collega lombarda che ha partecipato alla lezione fatta da Stefano Paglia, direttore del Pronto soccorso di Lodi, che in collaborazione con i colleghi cinesi, è riuscito a stratificare i pazienti Covid-19 in 5 diversi fenotipi, ai quali corrisponde una diversa gestione terapeutica.

Ai politici Italiani, che, dopo aver insultato all’inizio di questa emergenza i medici di Codogno, nel lodigiano,  accusandoli ingiustamente di non aver rispettato i protocolli governativi, ora non sanno fare altro che ripetere "Ringraziamo i medici e gli infermieri, veri eroi di questo momento", vorrei dire: Risparmiateci tutte le vostre sciocchezze che fate oggi uscire a ruota libera dalle vostre bocche. Adesso, dopo anni di politica sanitaria incosciente, vi accorgete che mancano posti letto in terapia intensiva? che mancano i macchinari per la ventilazione meccanica dei pazienti? che manca il personale sanitario alla minima emergenza, come per esempio gli isolamenti da potenziale contagio con pazienti positivi al Coronavirus?.

Avete rovinato il sistema sanitario italiano, introducendo criteri di efficienza che hanno messo a repentaglio la fornitura del servizio, avete introdotto criteri di selezione che poco avevano a che fare con il merito e le capacità. Vi siete aggrappati alle proclamate esigenze di ridurre il debito pubblico, che è continuato invece ad aumentare, avete tagliato i posti letto, chiuso reparti, bloccato le assunzioni. Ora grazie a voi l’Italia ha meno posti letto per 1.000 abitanti di tutti gli stati dell’Europa occidentale! Siete riusciti a creare una carenza anche nella professione infermieristica, che fino a qualche tempo fa rappresentava l'unica possibilità di impiego nella sanità. A seconda delle Regioni avete bloccato i concorsi per dieci - quindici anni, e quando vi siete accorti che per vari motivi (retribuzioni spesso inadeguate all’impegno e alle responsabilità ed ai rischi professionali; inadeguata tutela sociale prima ancora che legale degli operatori sanitari) il medico non lo vuol fare più nessuno, che molti di noi preferiscono migrare all’estero abbandonando la patria, e che, specie per il Pronto soccorso, i concorsi vanno deserti, ora cosa fate?

Cercate, solo adesso, di migliorare il contratto di lavoro, dopo che per molti anni avete favorito la cultura del precariato e dello sfruttamento intensivo della professione medica.  Avete seminato vento ed ora raccogliete tempesta.  Avete quello che vi meritate, e purtroppo ne pagano il conto i cittadini assistiti. Confidiamo che la gente comune oggi capisca meglio quel che avete fatto e abbia ben presenti le vostre responsabilità.

A tutti i cittadini italiani che oggi ringraziano, giustamente, medici, infermieri ed operatori sanitari vorrei invece ricordare: Noi siamo sempre gli stessi che vengono spesso insultati perché state aspettando il vostro turno e voi pensate che chissà cosa stiamo facendo invece di lavorare, siamo sempre gli stessi responsabili dei terribili casi di malasanità che finiscono in televisione o sulla prima pagina dei giornali riscuotendo  il vostro plauso senza nemmeno conoscere i fatti, siamo sempre gli stessi che vengono offesi di continuo perché non capiscono nulla quando suggeriscono una terapia diversa dalla "Google University", siamo gli stessi a cui spesso intralciate il lavoro perché voi e solo voi sapete cosa si deve fare in quei casi.

A tutti i politici e cittadini chiedo: Perché e per cosa ringraziate medici e sanitari? Forse perché nessuno di voi sarebbe disposto a fare quello che noi medici facciamo, per libera scelta, ogni giorno? Ci ringraziate perché oggi avete paura? Forse perché continuiamo in silenzio a fare quello che facciamo ogni giorno?.
Quello che sarebbe bello, invece, una volta spenti i riflettori e calato il sipario di questa sventurata ribalta, sarebbe il trovare in voi un po’ di rispetto per noi nella quotidianità, nel nostro lavoro di tutti i giorni lontano dal clamore. Non ringraziamenti, ma solo rispetto.

Questo basterebbe a farci capire che avete capito".
Francesco Gennaro

RESTATE A CASA
Articolo di Lunedì 16 Marzo 2020

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