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EMERGENZA STRAORDINARIA CORONAVIRUS

L'infezione da Coronavirus non si ferma, potrebbe scemare solo dopo il 20 marzo [VIDEO]

I dati della Ulss 5 polesana aggiornati alle ore 12 per l'emergenza Coronavirus in provincia di Rovigo prevedono lo stop dei contagi entro il 22 marzo

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ROVIGO - #IORESTOACASA rimane l'imperativo categorico per evitare il contagio. "Se si rispetta questa indicazione, considerando un tempo medio di incubazione del virus di 8 – 10 giorni, intorno al prossimo 20-22 marzo dovremmo avere, in Veneto, una stabilizzazione della curva di crescita dell’infezione; altrimenti serviranno ulteriori provvedimenti" ha affermato il direttore generale dell'azienda sanitaria Antonio Compostella.

Erano 30 i positivi (LEGGI ARTICOLO) di cui solo 2 sono in terapia intensiva e si aspettano ancora positività nel pomeriggio odierno. 8 pazienti sono ricoverati in malattie infettive e solo un paziente ha visto peggiorare il quadro clinico.


"Siamo nel pieno dell'infezione, aumentano numericamente i casi e le complessità dei singoli episodi di contagio, come per esempio quelli nelle strutture residenziali per anziani.

L'elemento importante della progressione è che l'aumento giornaliero è del 10 per cento in Veneto, in Emilia Romagna il 15, in Lombardia un preoccupante 20. In Veneto è una situazione impattante, ma la sanità sta tenendo in maniera positiva per merito della somma delle azioni di contenimento messe in atto dal 9 marzo dal Dpcm.

I casi riscontrati fino ad oggi presentavano una febbre per un giorno, poi un recupero di qualche giorno senza febbre ed infine un peggioramento generale. Non esitate a contattare il vostro medico di medicina generale se avete dei dubbi, ma non recatevi in pronto soccorso.

Cominciati i tamponi su tutti i dipendenti della azienda Ulss 5, i medici di medicina generale, i pediatri, i farmacisti, il personale delle case di riposo. Un programma che richiederà diversi giorni, al ritmo di almeno un centinaio al giorno, ma la campagna è già cominciata.

La situazione della terapia intensiva  è di 15 posti letto a Rovigo più 5 ad Adria, tutti dedicati a pazienti non Covid-19 positivi.
Per i pazienti affetti da Coronavirus ci sono invece 10 posti letto di terapia intensiva dedicati a Trecenta. Due sono già occupati ed altri 10 sono in attivazione.

E' iniziata anche l'attività da parte dello Spisal nelle aziende per valutare se vengono rispettate le misure di sicurezza per i lavoratori. Si è partito dalle aziende più grandi, valutando gli aspetti diversi della produzione. Sono state valutate 4 aziende con report alla Regione Veneto su base giornaliera".

Il direttore generale Compostella ha voluto rassicurare anche la comunità del medio Polesine che ha visto la positività di una operatrice di una struttura residenziale per anziani al Covid-19. "Nel caso specifico della struttura in questione tutti i colleghi e gli ospiti venuti a contatto con la paziente sono stati posti in isolamento precauzionale. Per la struttura è già stato disposto il tampone per tutti gli operatori e tutti gli ospiti e mi sento di affermare che non esiste alcun motivo di preoccupazione".
Articolo di Martedì 17 Marzo 2020

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