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VIABILITA’

10 chilometri impercorribili

E’ un vero e proprio percorso di guerra via Cavo Bentivoglio, finalmente la giunta comunale di Castelnovo Bariano (Rovigo) ha approvato il rifacimento della pavimentazione stradale

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CASTELNOVO BARIANO-CENESELLI (RO) - Via Cavo Bentivoglio costeggia il canale irriguo omonimo (di pertinenza del consorzio di bonifica Adige Po) per una decina di chilometri in senso intercomunale, è una strada disastrata, e le foto parlano chiaro.

Un tempo provinciale e riasfaltata più volte, divenne comunale senza che nessuno ne avesse fatto richiesta, tanto che dal 2000 non è stato fatto più nessun intervento manutentivo. Unica misura il divieto di circolazione nei due sensi, tranne i frontisti.

Nasce a Ceneselli, in località Granarone, all'innesto con la regionale 482 Ostiglia-Badia. Poi un lungo rettilineo di 5 km sino a San Pietro Polesine, un tempo molto frequentato. Adesso è un vero e proprio percorso di guerra, specie nel tratto cenesellese senza manutenzione da sempre; qui a volte la raccolta rifiuti non viene effettuata in quanto non si vanno a rischiare incidenti stradali solitari senza senso e ci sono persone anziane in mezzo alla monnezza. Più percorribile il tratto castelnovese in quanto hanno riasfaltato e tappato buche.

Raggiunta la frazione sampietrese, la via interseca prima la direzione San Pietro in Valle, poi da e per Castelmassa, proseguendo diritta e in discreto stato sino all'incrocio per Castelnovo Bariano-Torretta di Legnago.

Dopo la curva per Legnago si va verso via Arella e il confine bergantinese e qui i 5 km ridiventano impercorribili, obbligatori i 30 km/h.

Finalmente la giunta comunale di Castelnovo Bariano ha approvato il progetto esecutivo, a cura dell'ufficio tecnico per il "rifacimento della pavimentazione stradale in conglomerato bituminoso, particolarmente ammalorata e sconnessa in via Cavo Bentivoglio nel tratto compreso fra la via Aquila (strada provinciale n. 9) e la via Arella, quale intervento urgente e indifferibile"

Spesa totale 200 mila euro, di cui 100 mila regionali passati alla Bonifica Adige Po  pro "ripresa della sponda fluviale particolarmente danneggiata e sconnessa per la presenza di estese frane e cedimenti"; la Bonifica inizierà i lavori per prima, poi si riasfalterà. I rimanenti 100 mila saranno coperti dal bilancio castelnovese nei modi di legge.

 

Articolo di Venerdì 20 Marzo 2020

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