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Enrico Zannarini dottore con 110 e lode 

Laurea Magistrale in Giurisprudenza con il massimo dei voti, e con il doppio titolo in spagnolo per Enrico Zannarini, un recente passato da calciatore tra Rovigo, Boara Pisani e Polesine

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Enrico Zannarini

ROVIGO - Discussione in videoconferenza e grande soddisfazione per Enrico Zannarini che ha conseguito, lunedì 23 marzo, la Laurea Magistrale in Giurisprudenza con il doppio titolo in spagnolo. 110 e lode, il massimo dei voti per il 25enne di Rovigo, orgoglio di papà Umberto, ex comandante della Polizia Penitenziaria di Rovigo, e di mamma Maria Francesca.

La discussione della tesi, 180 pagine in lingua spagnola, si sarebbe dovuta tenere a Palazzo Angeli a Rovigo, sede distaccata della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara. In città erano attesi anche due professori dell’Universidad de Granada, ma l’emergenza sanitaria che sta coinvolgendo l’Europa, e il Mondo, ha modificato tutto il programma.

Non si è modificato invece l’appuntamento con la discussione della tesi di laurea, sfruttando i mezzi tecnologici, anche amici e parenti sono riusciti a vivere in diretta un momento indimenticabile, mentre i vicini si sono complimentati dal balcone.

Enrico Zannarini è conosciuto nel mondo del calcio locale, i primi passi nel Duomo, poi il passaggio nel Rovigo calcio (campionato regionale), un anno al Rocca Monselice, poi l’esordio in Prima categoria con il Boara Pisani, e due anni con il Boara Polesine in Seconda categoria.

Il doppio titolo è frutto di due anni in Spagna (terzo e quarto anno), una Laurea spendibile e riconosciuta in entrambi Paesi. Il titolo della tesi “Tra impunità e immunità. Gli abusi degli agenti diplomatici nei confronti dei lavoratori domestici”, che ha avuto come relatrice la professoressa del Dipartimento di Giurisprudenza Unife, Serena Forlati.

Una sfilza di 30, una media che va ben oltre il 29, Enrico Zannarini ha festeggiato in famiglia, l’emergenza Coronavirus di fatto non ha offerto molte possibilità “Ci sarà modo il giorno della proclamazione più avanti a Palazzo Angeli - ha sottolineato il neo dottore -  un’esperienza atipica che mi ha dato comunque soddisfazione, il risultato di anni di studi di una materia che mi affascina”.

E il calcio? “Vedremo se riesco a riprendere, ogni giorno c’è un cambiamento, mi piace l’atmosfera della domenica, è qualcosa di speciale”. 

Prospettive future “un master in diritto internazionale sulle relazioni diplomatiche, ma non escludo altre possibilità”. Ovviamente la direzione è quella della Spagna, ma papà Umberto ancora non lo sa.

 

Articolo di Lunedì 23 Marzo 2020

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