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RACCONTI CALCIATORI

Mattia Lissandrin: un bomber intramontabile

Tra Boara Pisani e zona rodigina, per poi finire a Stroppare, la storia di Lissandrin, classe '82 è districata, ma sempre vicina alla propria dimora, anche se le soddisfazioni non sono mai mancate

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ROVIGO - Mattia Lissandrin è un nome particolarmente conosciuto nell'ambito calcistico rodigno, grazie alla sua esperienza e ai numerosi gol che ha collezionato nei tanti anni della sua carriera. Tutto è iniziato nelle giovanili del Boara Pisani, per poi concluderle con allievi e juniores nazionali nel Rovigo calcio. L'esordio in prima squadra arriva sempre con il Boara Pisani in seconda categoria. 

Il secondo anno vince i play off e sale in prima categoria grazie anche ai suoi 29 gol in un'intera stagione. Continua la sua carriera sempre nel paese padovano per un altro anno, mentre il campionato successivo viene chiamato dall'Este in Eccellenza; purtroppo qui Mattia subisce un brutto infortunio al ginocchio nella prima partita di campionato ed è costretto allo stop fino a gennaio, per poi far fatica ad aver spazio. 

Ritorna a Boara Pisani per tre anni sempre in prima categoria, e quantdo riscatta il cartellino decide di passare al Lapecer Ceregnano in promozione per tre anni, dove perde un campionato a poche giornate dalla fine a favore del Monselice. "Credo siano state le stagioni più belle della mia vita". Spiega il calciatore. 

"Finita l'esperienza a Ceregnano sono tornato a Boara Pisani per altri tre anni, ho avuto una parentesi di un anno tra Granzette e La Rocca, per poi tornare per l'ennesima volta a Boara Pisani per un altro anno; infine sono stato a Stroppare per ben quattro anni e infine la mia storia la sanno tutti nell'ultimo anno con il mio passaggio da Union Vis a Granzette prima dell'inizio del campionato". 

Proseguendo: "La mia squadra del cuore rimane il Milan, mentre il giocatore che ho sempre ammirato e di cui ho un grande poster in camera è Van Basten, anche se a livello italiano ho sempre avuto un occhio di riguardo per Baggio". 

Concludendo: "Sto frequentando il corso di allenatore Uefa C; vorrei sottolineare che l'allenatore che ammiro di più è Marcello Gulmini, mentre il giocatore a livello dilettantistico che ho sempre ammirato è Stefano Vigorelli". 
Articolo di Martedì 24 Marzo 2020

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