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EMERGENZA STRAORDINARIA CORONAVIRUS

“La nostra sanità è una macchina da guerra, piani pronti per ogni scenario”

“Continuate a stare a casa”. Luca Zaia alla conferenza stampa del 25 marzo si rivolge ai suoi cittadini

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VENEZIA MARGHERA - “Nessuno dorma tranquilli, c’è poco da scherzare. Con 258 morti è una sconfitta. Il giorno in cui il trend ci porterà al numero ricoverati inferiori al numero dei dimessi, quello sarà il giorno della svolta”. Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, durante la conferenza stampa del 25 marzo (LEGGI ARTICOLO DEL BOLLETTINO ODIERNO) spiega: “La nostra macchina da guerra è operativa. Dico ai Veneti di rispettare le restrizioni, nel pomeriggio ho un nuovo appuntamento col governo. Resta valido il tema della chiusura dei punti vendita della domenica e le passeggiate. La prima cura del coronavirus siamo noi. Noi dobbiamo aiutare i nostri eccezionali sanitari rimanendo a casa”.
Il presidente spiega che in caso di emergenza totale il Veneto ha studiato piani adeguati su tutti i livelli.
 
“Sto valutando una sub ordinanza per le deroghe alla mia ordinanza di chiusura - spiega Zaia -: ho avuto segnalazioni da genitori di ragazzi autistici che devono camminare di più per mantenere la loro stabilità e vorrei permetterglielo”. 
 
Zaia conferma che sono arrivati 200 respiratori, più 49 entro la giornata. Avanti tutta ad allestire ancora semiintensiva che è vincente. “Siamo indietro di un paio di giorni rispetto a quanto dicono i modelli, buon segno, ma non abbassiamo la guardia. Rimanete a casa”.
 
Gli anziani con problemi pratici contattino i loro sindaci, “ringrazio tantissimo le associazioni di volontariato che portano a casa la spesa”. 
 
“L’emergenza mascherine chirurgiche si chiude qui”. Le mascherine chirurgiche sono in distribuzione alle ulss e case di riposo, “il mercato si sta aprendo. Nei magazzini ne abbiamo”. Per le mascherine per la terapia intensiva l’emergenza si chiuderà nel fine settimana, “abbiamo acquistato 2 milioni di pezzi FFp3. Acquistati anche 400mila kit istantanei e 100mila donati da Pesenti, che ringrazio”.
 
Le donazioni procedono. “Ringrazio tutti i cittadini,, siamo oltre gli 8 milioni di euro. Oggi segnalo una donazione grossa del gruppo De Longhi di 3 milioni di euro, Giuseppe e Fabio De Longhi hanno versato 2 milioni di euro sul conto della Regione, e un altro tramite l’associazione Mio figlio di Treviso. Queste donazioni ci aiutano a fare fronte alle tante spese. Ringrazio i cittadini che hanno donato i 5 euro, 5mila e 10mila euro. Grande segnale che arriva dall’imprenditoria veneta. 
Grazie dunque alla famiglia Zoppas, alla famiglia Doris, e poi ai Moretti Polegato. Ci sono altri contributi in arrivo, vi aggiornerò”.
Articolo di Mercoledì 25 Marzo 2020

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