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MASCHERINE ADRIA

Fino ad ora 5.400 mascherine arrivate ad Adria, altre in arrivo

Il consigliere Bonato e il sindaco Barbierato spiegano come verranno redistribuite le mascherine nel territorio di Adria (Rovigo), in modo tale da coprire più famiglie possibile nel minor tempo

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ADRIA (Rovigo) - Procede nel comune di Adria, la distribuzione delle mascherine, grazie  alla protezione civile, gli Alpini, gli scout e al gruppo cinofilo da soccorso gli Angeli. Nel contempo i volontari della Croce Verde e della consulta del volontariato si stanno prodigando per consegnare quanto necessita alle persone in difficoltà, per le quali ricordiamo il numero amico 333.43.42.000

“L’arrivo delle mascherine è iniziata sabato scorso 21 marzo. Giorno in cui ne sono arrivate 2.400, domenica 1.400, lunedì 900, martedì 700 e ne arriveranno ancora fino a giovedì”. Afferma il sindaco Omar Barbierato.

Successivamente è il consigliere con delega alla protezione civile, Enrico Bonato, che commenta: “Stiamo parlando delle mascherine forniteci dalla Regione Veneto che non sono da considerarsi presidi medici, mirano ad assicurare maggior protezione in caso di uscita dalla propria abitazione (che deve avvenire solo per casi di necessità) fermo restando l’obbligo di distanza di un metro. Si tratta di dispositivi non lavabili, strettamente personali e non è in alcun modo consentito un utilizzo promiscuo, nemmeno fra componenti dello stesso nucleo familiare”.

“La Regione non ci ha comunicato quante mascherine spettino esattamente al comune di Adria - prosegue Barbierato - domenica e lunedì mattina i volontari della Protezione Civile, coadiuvati dal personale della Croce Verde, dopo avere proceduto con l’igienizzazione degli elementi, adottando tutti gli accorgimenti del caso per escludere ogni possibilità di contaminazione, hanno imbustato ogni singola mascherina per poi procedere alla distribuzione. Sono partiti dalla zona di Adria sud (Cavanella, Mazzorno, Bottrighe, Bellombra) stanno proseguendo per le altre frazioni e termineranno nel centro della città”.

“Non conoscendo il numero totale delle mascherine che arriveranno ad Adria e per assicurare una distribuzione omogenea sotto il profilo territoriale, si è deciso di procedere con questo sistema - informa Bonato - una mascherina per i nuclei familiari in cui sono presenti massimo due maggiorenni e due mascherine per quei nuclei che contano almeno 3 maggiorenni. I volontari hanno un registro per procedere con ordine e per una maggior efficienza che si traduce in tempi più brevi. Va detto inoltre, che nel corso della consegna il volontario si accerta che la mascherina arrivi alla persona: per questo motivo non vengono inerite nelle buste delle lettere ma viene suonato il campanello. Nel caso in cui il volontario non trovi nessuno ad aprirgli, lascerà un biglietto su cui è indicato il numero di telefono da contattare per il ritiro della mascherina”.

 
Articolo di Mercoledì 25 Marzo 2020

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