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EMERGENZA SANITARIA

Il Sindaco Gaffeo ringrazia i Bersaglieri 

Un messaggio del primo cittadino di Rovigo a capitan Matteo Ferro particolarmente apprezzato, il rugby non si tira indietro, il sostegno è un principio che vale nello sport e nella vita

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ROVIGO - Da lunedì 23 marzo, e in forma volontaria, i giocatori della FemiCz Rovigo stanno aiutando la Protezione Civile e l’associazione Bandiera Gialla, a confezionare le maschere da consegnare alla cittadinanza (LEGGI ARTICOLO).

Il simbolo dei Bersaglieri è il capitano, il numero 8 Matteo Ferro, durante i giorni di quarantena, imposti dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha avuto anche il tempo si sostenere un esame di Comunicazione d’impresa. ovviamente in videoconferenza. Il rugby non è uno sport che permette di vivere di rendita, come il mondo dorato del calcio, bisogna pensare al futuro, e il capitano si sta laureando in Economia e Commercio.

Il massimo campionato italiano è appeso ad un filo, da settimane non si hanno certezze, ma il discorso vale per tutto lo sport. L’emergenza Coronavirus di fatto ha bloccato il PaeseSiamo nell’incertezza più assoluta, attendiamo notizie dalla Federazione - esclama Matteo Ferro - abbiamo dei programmi da svolgere a casa per tenerci in forma, nella speranza che riprenda l’attività”.

Dalle ultime notizie, non ufficiali, dopo il rinvio delle Olimpiadi, il futuro del campionato italiano di rugby è virtualmente concluso (impossibile fare programmi e proporre date per il momento). Oltre 7 mila morti nel giro di poche settimane (dato di mercoledì 25 marzo), oltre 70 mila contagiati (ma sono sicuramente molti di più), fanno passare in secondo piano qualsiasi campionato, Top12 incluso. FemiCz Rovigo al comando della classifica con sette punti di vantaggio, un Coppa Italia in bacheca, che rischia di essere l’unico trofeo assegnato nella stagione 2019-2020.

Società, FemiCz Rovigo inclusa, che attendono risposte anche sul piano finanziario “A marzo i compensi sono garantiti - ha sottolineato capitan Ferro - poi non so”. La Fir, una volta ricevute le dovute rassicurazioni dal Governo, dovrebbe farsi carico delle spese delle società per liquidare i giocatori, tecnici e collaboratori, il nostro è un auspicio, ma si attendono risposte. Società che a questo punto devono pensare al futuro, alla prossima stagione, il Covid-19 non verrà sconfitto molto facilmente, e i tempi di una ripresa sono incerti. Alcune realtà potrebbero anche chiudere i battenti, e per il movimento ovale sarebbe una perdita pericolosa.

Con questa prospettiva poco rassicurante, i giocatori della FemiCz Rovigo, quelli rimasti in città, perchè alcuni hanno fatto rientro a casa, si sono distinti per questo nobile gesto non scontato. A turno si recano in via Marchi, una sorta di catena di montaggio che nella sola mattinata di mercoledì 25 marzo, ha prodotto 2000 mascherine (giunte della Regione veneto LEGGI ARTICOLO SULLA DISTRIBUZIONE) pronte per la distribuzione. “I ragazzi non hanno alcun obbligo, siamo assicurati e tesserati con l’associazione Bandiera Gialla - sottolinea capitan Ferro - ci turniamo a seconda delle necessità”. Una staffetta per dare una mano alla città, di solito si passano la palla, questa volta le mascherine. A dar manforte ai rossoblù Odiete, Liut, Rossi, Antl e Lisciani, mercoledì mattina anche Claudio Donati dell’area marketing della Rugby Rovigo Delta.

Martedì sera il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo ha inviato un messaggio di ringraziamento al capitano dei Bersaglieri “Mi ha fatto molto piacere - ha sottolineato Ferro - l’ho condiviso subito con la squadra”.

Giorgio Achilli

Articolo di Mercoledì 25 Marzo 2020

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