Condividi la notizia

EMERGENZA SANITARIA

A disposizione di chi si trova in difficoltà con la gestione dei malati

Un "numero amico" per i familiari di malati di Alzheimer della provincia di Rovigo. Officine Sociali offre supporto per superare paure e incertezze di queste settimane

0
Succede a:
Anna Chiara Pelizzari

ROVIGO - Per chi convive con un familiare malato di Alzheimer, queste settimane di emergenza e la necessità di rimanere in casa comportano un ulteriore carico psicologico da affrontare.

L'associazione Officine Sociali lancia un'attività di supporto psicologico per via telefonica, per affrontare le paure, le incertezze, le difficoltà legate alla pandemia e all'obbligo di rimanere a casa. Il numero da comporre è il 349 1906018, nelle giornate di martedì e venerdì, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Risponderà la psicologa Anna Chiara Pelizzari, che segue i centri sollievo con Officine Sociali.

"Stiamo vivendo un momento di grande difficoltà, paura ed incertezza; molti di noi sono spaventati dalle notizie che riceviamo quotidianamente, altri preoccupati e timorosi del futuro che verrà - spiega la presidente di Officine Sociali, Marinella Mantovani - Altri ancora sono costretti a condividere le loro case con un ospite indesiderato: la malattia di Alzheimer".

Il servizio nasce dall'esperienza dei centri sollievo Alzheimer, che l'associazione gestisce in diversi comuni del basso Polesine, ma che ora sono chiusi per l'emergenza. I centri sollievo, tuttavia, servono proprio per alleviare il carico delle famiglie che accudiscono in casa un familiare malato e che ora sono forzate ad una convivenza incessante e faticosa.

"Siamo in contatto coi  familiari degli ospiti che frequentano i centri sollievo - prosegue Mantovani - E proprio dalle sofferte testimonianze, a volte di disperazioni chiuse in casa, di mancanza di sfogo fisico e mentale, che abbiamo pensato di metterci a disposizione di chi si trova in difficoltà con la gestione dei  malati offrendo un aiuto ed un sostegno a tutti coloro che ne sentano la necessità".

Il servizio è rivolto  ai familiari che si occupano di persone con demenza, ma, in questo momento di fragilità collettiva, l'associazione vuole dare un sostegno a tutti coloro che hanno difficoltà nel gestire le emozioni, la tensione, le preoccupazioni ed il malessere scaturiti da questa epidemia, che possono quindi contattare il numero. Nel caso in cui vi fossero eventuali sovrapposizioni nelle telefonate, sarà la psicologa a richiamare.

Articolo di Giovedì 26 Marzo 2020

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it