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EMERGENZA SANITARIA 

Il Prefetto di Rovigo fa chiarezza sulle attività che devono chiedere l'autorizzazione

​​​​​​​Chi svolge attività di pubblica utilità o servizi essenziali o produzione, trasporto e commercializzazione in ambito sanitario o in ambito agricolo o alimentare, non deve comunicare nulla alla Prefettura di Rovigo

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Il Prefetto di Rovigo Maddalena De Luca

ROVIGO - “Intendo fornire alcuni chiarimenti in merito alle disposizioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020 che ha stabilito la chiusura delle attività produttive ad esclusione di alcune categorie e del Decreto del Ministro per lo Sviluppo Economico del 25 marzo 2020 che lo ha in parte modificato”. Il Prefetto di Rovigo, Maddalena De Luca, fa chiarezza sulla nuove disposizioni del Governo.

“Innanzitutto va precisato che le aziende che svolgono un’attività produttiva definita da un codice Ateco contenuto nell’allegato 1 del citato Decreto del Ministro per lo Sviluppo Economico del 25 marzo 2020 non devono presentare nessuna comunicazione né richiedere alcuna autorizzazione al Prefetto.

Chi svolge attività di pubblica utilità o servizi essenziali o produzione, trasporto e commercializzazione in ambito sanitario o in ambito agricolo o alimentare prosegue e non deve presentare nessuna comunicazione né richiedere alcuna autorizzazione al Prefetto.

Devono presentare una comunicazione al Prefetto solo quelle aziende che, pur non essendo inserite nell’elenco dei codici Ateco contenuti nell’allegato 1 al Decreto del Ministro per lo Sviluppo Economico, ritengono di svolgere un’attività che è funzionale ad assicurare la continuità delle filiere di quelle aziende rimaste aperte o dei servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità”.

Queste aziende devono compilare l’apposito modulo che è presente sul sito della Prefettura.

Il Prefetto, dopo un’accurata istruttoria, con l’ausilio della Cciaa, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco e dello Spisal nel caso in cui ritenesse che non sussistano i presupposti indicati, sospende l’attività.

Le aziende in questione riceveranno una comunicazione solo in caso di sospensione dell’attività, se non ricevono alcuna comunicazione possono proseguire. 

Anche le aziende con impianti a ciclo produttivo continuo la cui interruzione comporterebbe un grave pregiudizio all’impianto o il pericolo di incidente, devono presentare una comunicazione al Prefetto utilizzando l’apposito modulo presente sul sito della Prefettura. Anche in questo caso se il Prefetto ritiene che non ci siano questi pregiudizi, sospende l’attività.

Invece le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa e le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale devono chiedere l’autorizzazione al Prefetto utilizzando il modulo presente sul sito della Prefettura per poter svolgere la propria attività.

Solo queste ultime, per poter proseguire la propria attività, dovranno ricevere specifiche autorizzazioni.

 

 

Articolo di Giovedì 26 Marzo 2020

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