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ECONOMIA

Coronavirus, appello alle imprese: pagate i fornitori

Camera di Commercio e Commercialisti segnalano il rischio liquidità. Ghirardini, commercialisti: “Bisogna evitare la crisi di liquidità a cascata. Le banche possono già finanziare le imprese con procedure semplificate grazie alla garanzia del fondo PMI”

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Michele Ghiraldini

ROVIGO - Nelle prossime settimane, tutte le aziende, in maniera diversa a seconda dei settori, si troveranno di fronte ad un crollo del fatturato, e degli incassi. La prima conseguenza è che le imprese, che già non lo sono, si troveranno in una crisi di liquidità e saranno portate a ritardare o congelare i pagamenti ai fornitori, e persino ai dipendenti, generando un effetto a cascata di contrazione della liquidità di tutto il sistema economico. A causa di questo “liquidity crunch” molte aziende potrebbe cessare l’attività o fallire, generando un livello di disoccupazione incontrollabile, mai sperimentato prima. 

“Le imprese in questo momento hanno bisogno di una forte liquidità, per riuscire a resistere e andare avanti, per questo ci uniamo all’appello dell’Ordine dei Commercialisti al fine di invitare tutti gli attori del sistema economico a un’azione di responsabilità nei confronti degli imprenditori che avranno difficoltà a pagare fornitori e dipendenti – dichiara Giuseppe Fedalto, presidente Camera di Commercio di Venezia Rovigo - Dobbiamo tutti uniti evitare che si arrivi a una crisi senza precedenti del sistema imprese e finanziario. Come Camera di Commercio noi siamo e continueremo oggi più che mai a essere al fianco delle imprese nella definizione di un corretto business plan in modo da prevenire e verificare sin da subito la sostenibilità finanziaria della propria attività per i prossimi mesi e presentarsi agli istituti di credito con idee e obiettivi chiari.”

“In questo momento è importante utilizzare la liquidità esistente e disponibile - dichiara Michele Ghirardini presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rovigo  - per evitare che il sistema finanziario arrivi al collasso. Gli istituti di credito sono pronti e possono già concedere alle imprese che ne fanno richiesta delle nuove linee di credito o delle moratorie rispetto ai finanziamenti/leasing attivi. L’iter autorizzativo è rapido, anche perché le nuove linee di credito sono garantite da un’apposita sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI e senza valutazione. ”

Gli imprenditori, prima di decidere di non effettuare un pagamento ad un fornitore ( o ai propri dipendenti o collaboratori ), dovrebbero valutare se con le attuali disponibilità finanziarie sono in grado di far fronte ai presunti impegni a breve – medio periodo. Nel caso di evidenti difficoltà nel fare fronte ai pagamenti,  valutare subito con i propri istituti di credito i finanziamenti migliori per il caso specifico.  

“Per scongiurare il rischio di liquidità le imprese devono impostare subito business plan economico - finanziario, con delle simulazioni realistiche per i prossimi mesi - conclude Ghirardini - per testare la sostenibilità finanziaria e in caso di difficoltà accedere subito alle varie forme di finanziamento messe a disposizione delle banche. I commercialisti, soprattutto per le imprese medio-piccole che non sono preparate ad effettuare tali valutazioni, sono pronti a dare le indicazioni su come contrastare la carenza di liquidità per ridurre il più possibile la tensione finanziaria, e ragionare con gli imprenditori sulle strategie da attuare per una rapida ripartenza dell’azienda, non appena terminata l’emergenza.”

Articolo di Giovedì 26 Marzo 2020

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