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RUGBY

Casellato: “Perchè non aspettare altre 2-3 settimane per una decisione?”

La decisione di fermare tutti i campionati di rugby era nell’aria, ma il come alla FemiCz Rovigo non piace, si sarebbe preferito attendere la fine dell’emergenza Coronavirus per poi ripartire, anche in piena Estate

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Al centro Umberto Casellato

ROVIGO - Rabbia, frustrazione, e una tensione che dura da settimane. L’head coach della FemiCz Rovigo, Umberto Casellato, aveva già assaporato lo scudetto, la strada era ancora lunga, ma i presupposti per una stagione trionfale c’erano tutti. Coppa Italia già in tasca, sette punti di vantaggio sulle migliori, i Bersaglieri avevano tutte le carte in regola per vincere la stagione regolare per presentarsi ai playoff da favoriti. Una strisce di vittorie impressionante, unico neo un derby di Padova che ha lasciato l’amaro in bocca, ma c’era ancora il ritorno. Usiamo il passato perchè la stagione è finita, lo ha deciso la Fir in un consiglio federale tormentato, la notizia è trapelata già giovedì pomeriggio (LEGGI ARTICOLO), ma la Federazione ha pubblicato un comunicato sibillino solo venerdì mattina.

Tutti i campionati di rugby sono cancellati, non sospesi. Zero titoli, promozioni e retrocessioni. Il Coronavirus che tiene sotto scacco l’Italia e il Mondo, ha vinto.

“Il Presidente e il Consiglio ribadiscono inoltre che l'attenzione della Federazione è massimamente rivolta alle Società, ai giocatori, ai tecnici e agli staff, ai dirigenti, ai direttori di gara e, più in generale, a tutte le componenti del nostro movimento e che, nella prospettiva di una loro tutela, saranno varate misure di sostegno straordinarie. 

Tali misure saranno approntate dal Presidente e dal Consiglio nelle prossime settimane, in coerenza con le indicazioni del Consiglio dei Ministri, del Coni, degli organi internazionali di cui FIR è membra e con l'esigenza del mantenimento di una sostenibilità complessiva del bilancio federale. A tal proposito, il Consiglio Federale ha definito di aggiornarsi alle ore 15 di mercoledì 1 aprile 2020”.

Tradotto, le società di Top12 che stanno ancora attendendo una parte dei contributi federali per il campionato 2019-2020, riceveranno un sostegno ulteriore, ma il vero problema della FemiCz Rovigo, è che le risorse le avrebbe anche avute tra sponsor e pubblico, ma ora si trova a dover risarcire gli abbonati (come è ancora da stabilire), e c’è il forte punto interrogativo sui compensi di giocatori, staff e  collaboratori. Marzo è garantito, ma inevitabilmente bisognerà attendere il 1 aprile per capire se la Federazione aiuterà le società in maniera concreta, e di riflesso i propri tesserati.

“Chi ha pensato ai giocatori, agli allenatori a tutte le persone che vivono con questo lavoro? Resteranno 5 mesi senza stipendi - commenta coach Umberto Casellato - gran parte di loro spero trovino dalle famiglie l'aiuto necessario, ma anche tante famiglie adesso sono in situazioni critiche, non tutti hanno preso la strada della dipendenza della Federazione italiana rugby, dove uno stipendio arriva sempre”.

Francesco Zambelli, patron della FemiCz Rovigo e sponsor da decenni dei Bersaglieri, non è nemmeno stato interpellato. Il presidente Federale avrebbe dovuto confrontarsi con i club, capire le esigenze, e poi decidere. Se è vero che da più parti sono giunte missive per fermare tutto il mondo ovale (anche dal Comitato Veneto), ora si chiedono delle rassicurazioni per il futuro. Senza la base qualsiasi Federazione è meno di zero, e società come Rovigo e Padova rappresentano la storia del rugby italiano, e meritano la giusta considerazione, anche se non sono nella stanza dei bottoni. La FemiCz Rovigo ha centinaia di abbonati, stipendi regolarmente pagati, ora il patron Zambelli ha un mare di problemi da risolvere che società minori non hanno mai avuto. A Rovigo il rugby non è uno sport minore, è una società che a vario titolo dà lavoro a 50 persone, una piccola azienda che non potendo scendere in campo, perde inevitabilmente risorse vitali.

“Come spesso accade in italia nessuno vuole prendere iniziative "scomode" - commenta coach Casellato - si è scelto quindi, da buoni politici, la via più facile e indolore, ma soprattutto meno rischiosa visto che le elezioni sono imminenti, ma dovevano pur sapere che le Olimpiadi erano state spostate di un anno, quindi anche le elezioni dovrebbero seguire lo stesso percorso. Resto perplesso, sapendo che anche la scorsa stagione il campionato, per la Coppa del Mondo di rugby era iniziato ad ottobre, non sapendo le reali motivazioni anche per questo, visto che nessuna squadra di Top 12 dà giocatori alla Nazionale. L’unico caso poteva essere Cannone del Petrarca, quindi per un giocatore che poi non era nemmeno convocato. Perchè non aspettare altre 2-3 settimane e fare delle ipotesi con i club per rientrare a Luglio a giocare?”.

La fretta di chiudere il massimo campionato italiano non va giù al tecnico dei Bersaglieri, mai come quest’anno lo scudetto in rossoblù era alla sua portata. Tra le varie beffe, anche quella di non aver visto in campo in neo acquisto Maile Mamao (LEGGI ARTICOLO).

“Non so se era l'anno del Rovigo, ma poteva esserlo anche del Reggio, del Petrarca o delle Fiamme Oro, e perchè no il bis del Calvisano”. Dovrà aspettare ancora una stagione per festeggiare lo scudetto con il Rovigo, un cruccio che si porta da tempo coach Casellato, dalla semifinale del 2010 con il Viadana.

Il presidente Zambelli chiaramente non è contento della decisione presa dalla Federazione, emergenza Coronavirus che nel frattempo ha devastato il Mondo, in Italia oltre 9 mila morti, oltre 80 mila contagiati, lo sport poteva essere un modo per ripartire subito, appena passata la crisi della pandemia. Non si è voluto attendere “lo capisco e come sempre ha ragione da vendere - commenta Casellato - non sono state interpellate le società su cosa pensavano, e soprattutto che conseguenze potesse avere nei loro bilanci, questo è irrispettoso nei confronti di chi mette di tasca propria molti soldi per il bene del proprio club, ma del movimento intero. Adesso la prossima settimana faremo il rompete le righe, sapendo che molti di noi forse non torneranno più al Battaglini”.

Visto che le elezioni federali verranno rimandate al 2011, sarà il caso che le società, finalmente, prendano in mano le redini del campionato costituendo una Lega forte, altrimenti resteranno sempre ai margini di una Federazione che decide, ma non ascolta.  

Giorgio Achilli

Articolo di Venerdì 27 Marzo 2020

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