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EMERGENZA SANITARIA

392 morti per Coronavirus in Veneto. Zaia: “Chi ha visto l’Europa? E’ uno scandalo”

Al via la settimana cruciale per il modello matematico della diffusione del virus. Luca Zaia, presidente della Regione: “Mi sono arrivate un sacco di foto di gente a spasso: state a casa, ne va della vita”

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VENEZIA MARGHERA - Il bollettino Coronavirus del Veneto del 29 marzo, lo annuncia come consueto da Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto dalla sede regionale della Protezione civile di Marghera. 
In isolamento oggi sono in 20.064, il numero dei positivi sale a 8.358, 1.941 sono i ricoverati per Covid, 355 le persone intubate in terapia intensiva. Eppoi il numero dei decessi: 392 morti, “persone che sono morte a causa del Coronavirus che avrebbero potute vivere di più senza questo nemico”. 
I dimessi sono 715, “nota positiva, stiamo galoppando verso il migliaio”.
I nati della notte, il numero positivo che Zaia vuole dare ogni giorno, sono 59 nella notte.

“Cari veneti vi devo dare una tiratina d’orecchi, lo dico con dispiacere: oggi non rispettare le regole significa mettere a repentaglio la vita propria e quella degli altri. Mi sono arrivate le foto di persone che passeggiavano in mezzo ai campi, la furbata è a vostro discapito. Dobbiamo assolutamente rispettare le regole: la prossima settimana sarà cruciale e dipenderà molto da quanto bravi saremo nel rispettare le regole. Rinnoverò l’ordinanza, non so ancora in che termini, stiamo ancora facendo qualche valutazione. Io spero domenica prossima di dirvi ‘Stiamo cambiando direzione, oggi non posso dirvelo, con i numeri di oggi non c’è da sorridere’. Oggi ogni Veneto ha un parente colpito da Coronavirus o conosce qualcuno colpito da Coronavirus”. 

Provincia Verona: qui c’è una fase di focolaio importante, “ci preoccupa - spiega Zaia - è la provincia che paga lo scotto di alcune contingenze, ovvero la contiguità con il grande focolaio di Brescia. Spero che Verona possa chiudere bene la partita, ulteriore terapie intensive in allestimento, i due direttori generali sono affiancati dal manager Paolo Rosi responsabile veneto del 118”.

L’altro fronte è quello delle case di riposo. “Siamo assolutamente a fianco alle gestioni e ai familiari, noi dobbiamo evitare una strage. Stiamo andando nelle strutture tutti i giorni. Le mascherine protettive sono cominciate ad arrivare davvero questa settimana”. 

Settimana cruciale. I 700mila test istantanei sono in arrivo in settimana, da domani le terapie farmacologiche approvate da Aifa potranno essere date a domicilio per i positivi sintomatici che riescono a gestirsi. 

I fondi stanziati dal Governo? “Non voglio fare polemica oggi, dico non basta ma aiuta. Il vero nodo è che manca la visione. Tutte le imprese stanno navigando a vista, ho parlato anche stamattina con grossi imprenditori veneti internazionali che mi dicono rivolti al Governo: ‘dateci una direzione, dite dove volete arrivare con le misure, i benefit, le cassa integrazioni, e noi ci regoliamo. Noi il Coronavirus lo abbiamo conosciuto in Cina e ci siamo attrezzati’”
L’Europa chi l’ha vista? “E' scandalosa, non c’è Europa. Io dico al governo che ‘spacchi tutto’ e che si faccia sentire in Europa più che può”.
Articolo di Domenica 29 Marzo 2020

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