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EMERGENZA SANITARIA

Ivan Dall'Ara risponde alle provocazioni lanciate dai sindacati sulla Provincia e sul comune di Ceregnano

"I sindacalisti diffondono notizie non vere e mi obbligano fare alcune precisazioni"

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ROVIGO - I sindacati puntano il dito contro il presidente della provincia di Rovigo Ivan Dall'Ara circa la puntuale attivazione dello smart working nell'ente di via Celio, il presidente risponde, anche per le polemiche relative al "suo" comune di Ceregnano.

"Per quanto riguarda l’amministrazione provinciale non è stata assolutamente in ritardo sull’attivazione dello smart working per i dipendenti come cercano di far credere Cgil e Uil. Già in data 10 marzo 2020 il direttore generale aveva emanato la prima direttiva a riguardo. Più che in ritardo direi che la Provincia è stata estremamente tempestiva a tutela della salute dei dipendenti provinciali.

Sulla questione di usufruire le ferie stiamo applicando semplicemente ciò che prevede la legge nulla di più, al punto che alla data odierna su circa 160 dipendenti a parte i servizi ritenuti essenziali quali la  vigilanza, i dirigenti e i tecnici, quasi tutto il personale è in ferie o in smart working. Questo relativamente alla Provincia, per quanto riguarda il comune di Ceregnano in data 19 marzo si è provveduto adottare apposita ordinanza per limitare la presenza in servizio del personale dipendente a quello indispensabile per l’erogazione di servizi connessi alla gestione dell’emergenza di cui trattasi.
​L’accesso alla sede municipale da parte dell’utenza è da più di due settimane sostanzialmente inibito, salvo comprovati casi di urgenza.
​La conformazione degli spazi interni consente la corretta applicazione delle disposizioni di sicurezza (distanza).
​Sono in uso i presidi previsti (soluzioni alcoliche e mascherine).

Si sta valutando, in funzione della conformazione e disponibilità degli apparati informatici, l’avvio di prestazioni lavorative in modalità.  Ritengo di aver agito nel pieno rispetto delle normativa che tra l'altro non impone nessun confronto con il sindacato e ritengo che in questo drammatico momento ci dovrebbero essere meno  inutili e sterili polemiche”.
Articolo di Domenica 29 Marzo 2020

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