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EMERGENZA SANITARIA

Zaia: “Mettete tutti le mascherine, ora ci sono”

Luca Zaia, presidente della Regione: Coronavirus in Veneto contagi e vittime oggi 30 marzo. Per futili motivi fino a 200 metri si può uscire

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VENEZIA MARGHERA - Undici nuove vittime del Coronavirus nella notte in Veneto: 5 pazienti sono deceduti nell'Azienda ospedaliera universitaria Integrata di Verona - Borgo Roma, 1 nell'ospedale di Conegliano, altri 5 nell'ospedale Vicenza. Il picco arriverà entro il 15 aprile. 413 decessi, di cui tanti nelle case di riposo dove il virus trova terreno fertile, ovvero il paziente ideale.

Sono 8.724 i casi di infezione da Covid in Veneto registrati fino alla mattina del 30 marzo, secondo il bollettino regionale diffuso da Azienda Zero. Rispetto al pomeriggio di domenica 29 marzo si contano 215 contagiati in più; il maggior numero (2.103) è in provincia di Padova, tranne il focolaio di Vo' Euganeo, rimasto invariato. In isolamento domiciliare - che comprende contagiati e contatti - ci sono 19.895 persone, in diminuzione rispetto alle oltre 20 mila registrate ieri. Sono 1.633 i pazienti ricoverati in area non critica, ma scendono a 356 (-4) quelli in terapia intensiva. I dimessi sono 747, i deceduti 413, +11 rispetto a ieri pomeriggio.

In provincia di Rovigo si contano 131 contagiati, più 6 rispetto a ieri. Negli ospedali polesani i ricoveri sono a Rovigo 25 in area non critica, 5 in area non critica e 9 in terapia intensiva a Trecenta, all’ospedale di Adria nessuno.
Zaia annuncia anche un caso di reinfenzione “tutto da dimostrare scientificamente ma l’abbiamo”.

“Paghiamo lo scotto che questo è il virus delle case di riposo. Abbiamo la task force che entra tutti i giorni nelle strutture case di riposo con i tamponi, alcune realtà hanno fatto un buon lavoro, con separazioni dei pazienti covid 19. Li seguiamo anche nelle cure, i dispositivi da giorni vengono forniti”.

Mascherine. 2 milioni di mascherine Fp2, stanno arrivando le Fp3. “Le mascherine ora che le abbiamo le diamo anche alle case di riposo e a chi ce le richiede, lo facciamo volentieri e con il cuore ma non dobbiamo darle noi, cioè non è un obbligo per noi fornire le case di riposo”.

Nuovo piano di sanita’ pubblico. “Abbiamo chiuso il nuovo piano di sanità pubblico che definisce tutte le attività da farsi in virtù delle direttive aggiornate. Quindi facciamo test a tutti coloro che sono a casa malati, visto che siamo autorizzato alle infusioni a domicilio del farmaco con ok di Aifa.
Il professore Galli questa mattina dava consigli per una convivenza in casa con positivo, tutti con la mascherina, servizi igienici separati, igiene estrema. Disinfettare ogni cosa”.
“Il consiglio da applicare sarebbe isolare tutti gli over 70, cerchiamo di recuperare il tempo perso. Tante informazioni non si sapevano, il virus è una brutta bestia che stiamo imparando a conoscere. Basti pensare che veniva detto che la mascherina la doveva usare solo il sintomatico.
“Appello mio ai supermercati e agli operatori - dice Zaia - la preghiera che faccio è di comprare le mascherine e metterle, ora le mascherine chirurgiche ci sono”.

Uscite entro i 200 metri dall’abitazione. “Ho saputo che sono stati sanzionati cittadini che passeggiavano entro i 200 metri di casa. Secondo me è impugnabile. Per me fino a 200 metri da casa si può uscire per futili motivi. Vedremo”.
Articolo di Lunedì 30 Marzo 2020

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