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EMERGENZA SANITARIA

Terzo cambio di programma per le mascherine a Rovigo: si passa al porta a porta

Saranno consegnate a tutte le famiglie sia in città che nelle frazioni: domani martedì 31 marzo inizierà la distribuzione. L'ennesimo cambio di programma scatena le prime polemiche

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ROVIGO - Al primo, ed unico, tentativo di distribuzione delle mascherine nei punti di consegna comunicati alla cittadinanza, l'amministrazione cambia ancora modalità e annuncia di affidarsi al porta a porta.

Nel tentativo odierno a San Pio X è stato difficile evitare gli assembramenti, soprattutto dei pedoni che reclamavano la propria mascherina anche se non accorsi al punto di distribuzione in auto. A Città giardino invece alcuni automobilisti hanno abbandonato la fila quando gli è stato spigato che avrebbero distribuito solo le mascherine e non era possibile effettuare il cosiddetto "tampone on the road" per la diagnosi di positività al Coronavirus.

Per gli automobilisti è stato predisposto dalla Polizia locale e dalla Protezione civile una colonna di attesa utilizzando il parcheggio antistante la scuola media Riccoboni, non senza difficoltà in quanto la soluzione più ovvia, ovvero il mezzo della Protezione civile a centro strada per servire chi fosse arrivato da entrambe le direzioni non poteva essere praticata: mancava infatti una ordinanza di ingombro della sede stradale, oppure una ordinanza di viabilità modificata.

Il cambio di distribuzione delle mascherine sembra essere dovuto alla necessità di evitare appunto gli assembramenti di persone e per evitare di dover disattendere il divieto ad uscire di casa se non per comprovata necessità, e quello delle mascherine non sarebbe appunto una necessità in considerazione del fatto che ai singoli comuni è stata data la disponibilità della Protezione civile, ma soprattutto del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, al servizio dei primi cittadini (LEGGI ARTICOLO).

"A causa del blocco della distribuzione delle mascherine ai Comuni, ancora in fase di produzione, di cui si è appreso solo in data odierna - comunica l'amministrazione comunale di Rovigo - il numero delle mascherine fornito dalla Regione Veneto è limitato e non sufficiente per avviare il servizio di distribuzione come organizzato, che prevedeva a partire da oggi la distribuzione porta a porta nelle sole frazioni e presso centri di smistamento per il centro.
Pertanto, si informa che da domani martedì 31 marzo le mascherine saranno consegnate con il porta a porta sia in città che nelle frazioni, in base alla quotidiana fornitura da parte della Regione".

La decisione non ha mancato di sollevare polemiche: "L'ennesimo cambio sulla distribuzione delle mascherine fa cadere il Comune nel ridicolo. Dilettanti allo sbaraglio è dire poco - afferma Paolo Avezzù - Inutile ricordare che molti dalla opposizione lo avevano detto che era meglio il porta a porta" proprio per evitare assembramenti. La giravolta non sarebbe quindi un problema di carenza di mascherine, ma l'effetto di un richiamo direttamente dalla Prefettura per una consegna più "normale".

Anche il consigliere comunale Mattia Moretto di Fratelli d’Italia, interviene sull’argomento: “Ancora un cambio di programma in merito alla modalità di consegna delle mascherine alla cittadinanza. Nel giro di quattro giorni il Sindaco ha cambiato tre volte idea, dimostrando come l'intera situazione sia gestita in maniera del tutto improvvisata.  Ora, si è reso conto che la consegna a domicilio delle mascherine nei confronti di tutti rodigini, indipendentemente dal fatto che risiedano in centro o frazione, è la cosa migliore.  Basti vedere le code interminabili di queste ore nei punti di ritrovo”.

“Quindi se da un lato mi fa davvero piacere che si sia completato ravveduto e abbia sposato quella che era stata la mia proposta avanzata fin da subito, dall'altro lato non posso non evidenziare come vi sia stata una totale incapacità gestionale che ha creato un grande caos e smarrimento nelle persone che un giorno leggevano una cosa ed il giorno dopo leggevano l'esatto opposto. 

Ora, visto questo ennesimo improvviso cambio di programma che produrrà effetti già a partire da domani, sono a chiedere che possa passare lungo le vie del centro rodigino e dei diversi quartieri un'automobile dotata di altoparlante grazie alla quale tutti i cittadini possano essere messi a conoscenza di come le cose siano cambiate, onde evitare che domani si rechino inutilmente nei punti di ritrovo precedentemente stabiliti per la consegna delle mascherine. Dobbiamo infatti pensare che non tutti hanno i social e non tutti controllano i quotidiani online.  Infine, voglio ringraziare di cuore tutti quei volontari che da giorni sono impegnati per aiutare la nostra Città”. 

Articolo di Lunedì 30 Marzo 2020

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