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RUGBY

L’ora del sacrificio e della disciplina 

Attività giovanile della Monti Junior Rovigo di fatto conclusa, da valutare il possibilità di disputare il trofeo Primavera già spostato al 2 giugno 

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ROVIGO - “Situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo richiedono decisioni forti come quella, sacrosanta, di fermare i campionati”. Monti Rugby Rovigo Junior prende atto della volontà emersa dopo l’ultimo Consiglio Federale di settimana scorsa rivolgendo un plauso ai vertici del movimento: “L’esempio dato per primi a livello nazionale può rappresentare un modello per tante altre discipline perché è evidente che, pur avendo a cuore i nostri tesserati e nel nostro caso anche le famiglie che li supportano da sempre, la priorità in questo frangente è ovviamente la salute e la sicurezza pubblica”. 

La società rossoblù, da sempre punto di riferimento della pallaovale giovanile polesana e non solo, si rifà a quella “gerarchia di valori” già richiamata alcuni giorni fa dal Verona Rugby, una tra le prime realtà a rompere il silenzio per schierarsi decisamente a favore della sospensione. Pur con la possibilità - notizia freschissima, delle ultime ore - che il Top 12, massimo campionato nazionale, possa vedere in piena estate una coda almeno con la disputa dei play-off (opzione ancora tutta da valutare anche se dal Coni lo stesso Malagò ha aperto all’ipotesi), è chiaro che per le categorie minori e le giovanili tout court la stagione è andata in soffitta. 

“Non ci nascondiamo - rimarcano da viale Alfieri - al pari della prima squadra, il dispiacere di non poter completare, causa forza maggiore, un percorso iniziato l’estate scorsa e fatto di impegni presi sul campo con sponsor, genitori e staff ma anche ad esempio con le scuole, dov’era già stato attivato un progetto specifico che ci auguriamo possa esser ripreso non appena la situazione cambierà. Quel che resta invariato è e sarà l’impegno che ci siamo assunti con la città di Rovigo per educare e avviare alla pratica sportiva tanti ragazzi che come noi amano questa disciplina e ne condividono i suoi punti fermi, cioè il sacrificio e la disciplina. Quest’impegno - prosegue la nota - non verrà mai meno, neppure in questo momento in cui i nostri ragazzi come tutti sono costretti a rinunciare allo sport per dare il loro piccolo contributo al Paese restando a casa”.  

La società si riserva infine di valutare, anche alla luce dei prossimi decreti governativi e della proroga delle misure restrittive, se sussisteranno le condizioni per spostare più avanti il Trofeo Primavera, previsto all’inizio il 22 marzo scorso e già rimandato al 2 giugno prossimo, inserito al momento nell’ambito del Rovigo Rugby Festival. Di sicuro, un’ultima occasione per salutarsi e chiudere ufficialmente questa complicata stagione con un momento di festa e convivialità, non mancherà di certo.

Articolo di Martedì 31 Marzo 2020

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