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EMERGENZA SANITARIA

Videolezioni per l’istituto comprensivo più grande del Veneto

Scuola online, da quasi 2 mesi il comprensivo di Castelmassa (Rovigo) è chiuso, parla la dirigente Stefania Galeotti che ha ben 1056 alunni in vari comuni

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CASTELMASSA (RO) - Stefania Galeotti, imolese doc, classe 1972, dirige (prima nomina dirigenziale) l'istituto comprensivo massese dallo scorso 1° settembre, l'Ic più grande del Veneto: 13 scuole; 1056 iscritti; 140 fra docenti e Ata; Comuni come Melara, Bergantino, Castelnovo Bariano, Castelmassa, Ceneselli; 30% di stranieri; 4 scuole dell'infanzia; 5 elementari; 4 medie,

Da quasi 2 mesi il comprensivo massese è chiuso causa pandemìa con tutte le conseguenze negative a livello formativo.

La dirigente emiliana ha appena fatto avere a docenti, tutor e alunni una circolare per la didattica  a distanza, ciò in ossequio alle disposizioni ministeriali.

Certo niente può sostituire la lezione in classe ma "oggi stiamo pur sempre cercando di creare un ambiente di apprendimento”. Essenziali videoconferenze, videolezioni-audiolezioni, chat di gruppo. Le piattaforme digitali permettono di caricare la ”trasmissione ragionata di materiali didattici e l'impiego dei registri di classe elettronici... il lavoro verrà poi valutato dal docente a livello sommativo e formativo”.

Avvertenze specifiche. Materna. Pur non essendo scuola dell'obbligo, ”Si fa comunque riferimento a iniziative volte a mantenere un rapporto con i bambini”. Ogni settimana le maestre lavorano con i propri scolari, in raccordo con le famiglie, mediante ”messaggi vocali, video, progettazione di attività che le famiglie possono visionare e scaricare direttamente in area dedicata sul sito istituzionale scuola dell'infanzia - didattica a distanza. L'obiettivo è "quello di privilegiare la dimensione ludica e l'attenzione per la cura educativa precedentemente stabilite nelle sezioni”.

Elementari e medie.  Equilibrio tra attività didattiche a distanza e momenti di pausa, ”in modo da evitare i rischi derivanti da un'eccessiva permanenza davanti agli schermi”. Gli alunni devono operare in autonomia, “basandosi, innanzitutto, sulle proprie competenze nello svolgimento dei compiti assegnati... strategico l'uso del registro elettronico”.

Da ultimo occorre rispettare rigidamente la privacy ”degli alunni e dei docenti impegnati in videolezioni o in altre forme di didattica a distanza. Le famiglie sono responsabili dei figli nell'utilizzo corretto dei software, sollevando la scuola da ogni responsabilità... la non osservanza di quanto indicato potrà anche comportare la messa in atto di provvedimenti disciplinari”.

 

Articolo di Mercoledì 1 Aprile 2020

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